Tra le pieghe della Finanziaria – La manovra torna alla Camera per l’ok definitivo. Monitor su alcune novità sostanziali

La manovra torna alla Camera per l'ok definitivo. Monitor su alcune novità sostanziali


Al rush fnale il cammino parlamentare della Manovra d’estate. Dopo il voto di fiducia del Senato, il decreto legge da quasi 37 miliardi lordi, ritornerà alla Camera per la definitiva ratifica, nell’avvio della prossima settimana, quando la Finanziaria dovrebbe incassare l’ok definitivo. Segnaliamo tre tra le tante novità introdotte.

Social card
La carta per i poveri faciliterà gli acquisti per le fasce deboli della popolazione (pensionati al minimo e fasce a reddito basso) che si trovano in condizioni di particolare indigenza. Viene concessa su richiesta in favore dei residenti di cittadinanza italiana. Sarà prevista una massiccia campagna informativa.

Impresa in un solo giorno
Saranno semplificate le procedure per l’avvio e lo svolgimento delle attività imprenditoriali, mediante l’autorizzazione al Governo a modificare, nel rispetto di specifici principi e criteri, la disciplina dello Sportello Unico per le Attività Produttive.

I tagli all’editoria minore e alle piccole cooperative
Con l’articolo 60 si tagliano 83 milioni di risorse al Fondo per l’editoria della presidenza del Consiglio per il 2009 e 100 per il 2010 e si stabilisce che i contributi diretti siano assegnati tenuto conto delle somme stanziate dal Bilancio dello Stato per un settore notoriamente non floridissimo. Alla luce delle decurtazioni, sarebbero a rischio chiusura testate no profit, organi di partito (il Manifesto, la Padania, il Corriere mercantile, l’Unità, Europa, Salvagente, Corriere Nazionale ecc.). Il taglio dei contributi riguarda solo i contributi diretti, non quelli indiretti che interessano i grandi gruppi editoriali.

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