Acquisti on line, attenti alle rate

L'e-commerce decolla ma la trasparenza non sempre. In molti siti è difficile avere informazioni corrette sui finanziamenti all'acquisto


Sareste disposti a fare la spesa in un supermercato dove i prezzi non sono esposti sugli scaffali e per sapere quanto pagare è necessario far passare tutta la merce alle casse e aspettare lo scontrino? Probabilmente no. Eppure è quello che vi può capitare facendo acquisti on-line e decidendo di pagare a rate. In molti e-shop – i siti che vendono on line – la trasparenza delle informazioni sui finanziamenti per l’acquisto lascia a desiderare. Come dire: prima compri e poi scopri quanto pagherai esattamente.

La trasparenza è possibile

E’ quanto emerge da un’inchiesta di Help Consumatori su 15 siti di e-commerce che offrono anche la possibilità di rateizzare i pagamenti appoggiandosi a società finanziarie. Solo in sei casi il potenziale acquirente ottiene con facilità – e soprattutto prima di concludere la procedura di acquisto – le informazioni necessarie per decidere consapevolmente.

Questi esercizi pubblicano sulla stessa pagina in cui è pubblicizzato il finanziamento anche i documenti ufficiali (come il foglio analitico e i modelli di contratto) e altri testi utili per conoscere il Tan e soprattutto il Taeg, che è il reale costo del finanziamento. Per la lettura di questi dati non occorre registrarsi al sito né acquistare un prodotto. Il merito – afferma Help Consumatori – forse va dato alla Consel, la finanziaria a cui questi siti si appoggiano, e alla sua politica di trasparenza.

Quando le informazioni latitano

Negli altri nove casi le condizioni in cui l’utente si trova a scegliere non sono altrettanto chiare:

  • uno degli esercizi dà un numero telefonico da contattare se si vuole procedere, senza alcun cenno all’istituto di credito al quale si appoggia;
  • tre danno informazioni confuse elencando solo Tag e Taen e rimandano in modo generico e senza link all’istituto che eroga il prestito;
  • gli altri cinque si limitano a descrivere in cosa consiste un pagamento rateale e pretendono che il cliente termini la procedura di acquisto per venire a conoscenza delle condizioni.

E’ pur vero, in quest’ultimo caso, che l’obbligo di pagare scatta solo quando la richiesta di finanziamento è formalizzata e il consumatore può ancora decidere di recedere dall’acquisto; ma nel frattempo il cliente ha fornito i suoi dati, ha stampato i moduli e perso parecchio tempo. Se poi il cliente è un navigatore un po’ sprovveduto, ai primi acquisti on line, magari non sa di potersi ancora ritirare e finisce col proseguire suo malgrado. (A.D.M.)

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