I parlamentari si accorciano le ferie – Fausto Bertinotti e Franco Marini: Camera e Senato vanno in vacanza solo 24 giorni

Fausto Bertinotti e Franco Marini: Camera e Senato vanno in vacanza solo 24 giorni



Meno ferie per i parlamentari. Sembrerebbe la prima risposta istituzionale alla montante avversità degli italiani verso la”casta” dei politici – condita spesso da spirito forcaiolo – ma in realtà era già in programma.
A spiegare le motivi e implicazioni sono i due massimi responsabili dei rami camerali: Fausto Bertinotti e Franco Marini.

In risposta a un articolo di Guido Gentili su Il Sole-24 Ore, il Presidente della Camera scrive una lettera al quotidiano, allargando e approfondendo il discorso.


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Primo: i lavori della Camera si fermeranno il 4 agosto e riprenderanno il 10 settembre. Escludendo i fine settimana e la festività di ferragosto, si tratta di 24 giorni di ferie. E’ la sospensione più breve degli ultimi 12 anni e si consideri anche che il Bundestag tedesco, modello di produttività, va in ferie dal 6 luglio al 10 settembre.

Secondo: l’intensità dei lavori parlamentari in questa legislatura è decisamente superiore a quella registrata nel medesimo periodo della precedente. Al 24 luglio, si parla di 193 sedute per 1.113 ore di lavoro, contro 184 e 1.003. Anche le Commissioni hanno lavorato di più (4.123 sedute contro 4.046).
La produttività non è alta ma, per Bertinotti, il problema non è tanto quantitativo – in Italia si producono tantissime leggi e norme – quanto qualitativo. Terzo: paragonando le sedute delle Assemblee italiane – continue – a quelle degli altri maggiori parlamenti europei – che lavorano spesso con il metodo delle sessioni – emerge ancor più la mole di lavoro svolta. La Camera dei deputati ha lavorato in media 4-5 giorni a settimana, per un totale di 152 sedute annue, contro le 124 dell’Assemblèe nationale francese e le 63 del Bundestag.

Quarto: ciò nonostante, alla riapertura dei lavori, la Camera sperimenterà un nuovo metodo che si propone di dare scadenze certe al lavoro delle Commissioni permanenti e di suddividere meglio le attività nel corso della settimana e nelle diverse sedi.

Marini, più in breve, ricorda che anche il Palazzo Madama si è imposto un periodo di ferie più corto: dal 3 agosto al 10 settembre (l’anno scorso era dal 30 luglio al 19 settembre). Ricorda inoltre i problemi posti in Senato dal minimo scarto di voti tra maggioranza e opposizione.

L’Ufficio di presidenza della Camera ha inoltre deciso di abbassare il tetto di spesa dell’Assemblea rispetto a quello previsto dal Dpef 2008-2011, legandolo invece a quello più “parco” stabilito dal Dpef precedente. Per i contribuenti si tratterà di un risparmio di 184 milioni di euro, spalmato nel periodo 2006-2010.

In termini quantitativi i parlamentari dunque lavorano, e pure tanto. Come sottolinea Bertinotti, la crisi del rapporto tra istituzioni e Paese reale va ricercata altrove: non tanto nel “quanto”, bensì nel “come” e nel “cosa”.

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