Federalismo, una quota di tasse anche alle province. A spese del contribuente

Le province battono cassa sull'Rc auto: con una mano incassano una quota dei premi recuperati, con l'altra aumentano l'addizionale

Ma le province non dovevano sparire? E soprattutto il federalismo non doveva portare una maggiore efficienza fiscale e quindi meno tasse per tutti? Saranno anche due domande da “uomo della strada” però, man mano che la riforma fiscale “in senso federalista” diventa operativa, si fanno sempre più legittime.

L’ultima novità, in ordine di tempo, sta nell’arruolamento delle province nella lotta all’evasione fiscale. Dopo gli introiti già previsti per comuni e regioni, rischiavano di fare la parte delle Cenerentole fiscali. E così – come annuncia Il Sole 24 Ore – nel Dlgs su “premi e sanzioni”, l’ottavo provvedimento attuativo della riforma, ci sarà una parte anche per loro nella caccia al nero fiscale.

Va bene, attribuire una quota delle imposte recuperate agli enti che contribuiscono alla lotta all’evasione può essere giusto ed efficace. Per una nobile causa si può anche chiudere un occhio sul fatto che l’abolizione delle province fosse stata sbandierata dal governo come una tappa importante della riorganizzazione della macchina amministrativa e delle riduzione dei costi dello Stato (ma poi le province da abolire sono diventate quelle con meno di 220mila abitanti, non appartenenti a regioni a statuto speciale e non confinanti con Stati esteri: in tutto 10 su 110. Che al momento sono ancora lì).

Rc auto, le province potranno aumentare l’addizionale

Quello che è più difficile da accettare per il contribuente è il fatto che il federalismo, “moltiplicando” gli enti esattori, moltiplichi anche i prelievi fiscali anziché semplificarli e ridurli. E’ il caso ad esempio dell’addizionale sull’assicurazione Rc auto. A inizio d’anno l’Antitrust aveva denunciato un aumento del 6,6% dei premi, doppio rispetto al resto d’Europa. L’Isvap, l’organismo di vigilanza sulle assicurazioni, aveva dato la colpa all’evasione della polizza che si concentra in alcune regioni ma finisce per far crescere le tariffe in tutta Italia. Per questo motivo il governo ha deciso di incentivare le province al recupero di questa imposta girando a esse una quota del gettito evaso.

Ma il decreto attuativo del federalismo regionale e provinciale, approvato a fine marzo, dà alle province anche la possibilità di aumentare del 3,5% l’addizionale sull’Rc auto (che oggi è del 12,5%). In realtà è lasciata la facoltà di aumentare o diminuire l’addizionale di questa percentuale in base alle esigenze di bilancio. Ma i bilanci delle province, manco a dirlo, non godono di ottima salute (ecco alcune cifre di fonte Sole 24 Ore) e c’è da scommettere che se ci saranno variazioni saranno solo al rialzo. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Federalismo, una quota di tasse anche alle province. A spese del contr...