Federalismo municipale, all’orizzonte tasse più salate

Uno studio della Uil calcola aumenti fino a 52 euro per contribuente

Se sarà confermata la possibilità per i comuni di ritoccare l’addizionale Irpef di uno 0,2%, le tasse municipali potrebbero aumentare di 52 euro. Lo rivela uno studio condotto dalla Uil: il rincaro di 52 euro è calcolato su un reddito medio imponibile di 26mila euro.

Ad oggi sono 6.137 le amministrazioni comunali che hanno deliberato l’introduzione dell’addizionale Irpef. 653 i comuni che hanno deciso di adottare l’aliquota massima dello 0,8%. Mentre 3.912 hanno utilizzato un’aliquota compresa fra lo 0,4 e lo 0,7%. 1.500 comuni hanno virato per l’aliquota light tra lo 0,1 e lo 0,3%.
La nuova versione del decreto sul federalismo municipale prevede che l’addizionale possa essere sbloccata dai comuni che utilizzano un’aliquota inferiore allo 0,4%, con un limite massimo che per i primi due anni non può superare tale soglia. Nessuno divieto, poi, per i circa 2.000 comuni che non hanno l’addizionale, ma che potrebbero decidere di introdurla nel 2011.

Dunque sulla base di queste disposizioni, simulando un aumento medio dello 0,2%, si è calcolato un’aliquota media dello 0,55%. Una percentuale che si tradurrebbe per i contribuenti in un esborso di 142 euro medi, contro i 90 del 2010, ovvero un rialzo dello 57,8%.

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