Evasione record di 100 miliardi di euro – La quota sottratta al Fisco equivale al 6% del Pil ed è leggermente diminuita

La quota sottratta al Fisco equivale al 6% del Pil ed è leggermente diminuita

Il buco nero è sempre spaventoso, anche se l’enorme falla delle somme sottratte al Fisco in Italia si è leggermente ristretta. Una voragine di 100 miliardi di euro. A tanto ammonta il tetto della shadow economy italiana. La notizia dovrebbe essere sconfortante in senso assoluto. Invece, dopo un triennio dal trend negativo, dall’anno precedente si è segnata un’inversione di tendenza, con il recupero di un buon margine sfuggito alle casse dell’Erario. Questa è almeno l’interpretazione delle cifre del Sole 24 Ore. Certo sono sempre 100 miliardi di euro, che sfuggono ai circuiti dell’economia reale. Incrociando i dati su imposte e contributi evasi nel 2007 e i contributi nascosti agli enti di previdenza, risulta che l’evasione si è attestata su un valore oscillante tra 89 e un massimo di 100,2 miliardi.

In questa speciale graduatoria della disonestà, la tassa più evasa è l’Irpef, con quasi 25 miliardi di imposta non versata. Un  dato che rappresenta il grumo dell’evasione che lo Stato non riesce ad intercettare. Incide in maniera preponderante sull’evasione il fenomeno del lavoro nero che,  fa notare l’Istat,  malgrado l’impiego di strumenti per l’emersione dal lavoro non regolare e una maggiore flessibilità e campagne di sensibilizzazione ad hoc, non ha fatto registrare alcuna contrazione del fenomeo in valore assoluto. Solo nel 2007 le quote per contribuiti previdenziali evasi ammontano mediamente a 36 miliardi di euro. Le manovre del 2006 e del 2007 hanno portato nelle casse dello Stato circa 8 miliardi di euro aggiuntivi, importo del quale si è tenuto conto nel conteggio totale.

Peraltro – conclude l’analisi del giornale di Confindustria – potrebbe rivelarsi virtuoso assai virtuoso ridurre ulteriormente gli importi lordi dell’evasione anche della quota di gettito proveniente dall’adeguamento spontaneo agli obblighi fiscali. Potrebbe essere abbattuta la soglia dei 100 miliardi.

Sarà importante valutare le nuove mosse del Governo, che non sembrano sulla materia in linea con la stretta promessa dall’ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco, anche se è stata ribadita nel Dpef la ferma volontà di perpetrare una decisa azione di contrasto contro l’evasione fiscale e il lavoro nero. Il buco dell’evasione fiscale, un costume non solo italiano, ma che raggiunge cifre record da noi (basti pensare che è pari alla spesa corrente impiegata nella sanità, dal ministero della salute, cifre del 2005), erode il finanziamento dei servizi sociali e crea un circolo vizioso, in quanto il governo (avendo meno entrate) si vede costretto per poter erogare servizi ad aumentare le tasse, creando così alibi e incentivi al lavoro sommerso e al mancato pagamento delle imposte.  


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