Evasione fiscale, gli stranieri potranno pagare in contanti oltre i mille euro

Per i turisti non comunitari e non residenti in Italia, nessuno obbligo di utilizzare assegni e carta di credito

Novità dal Consiglio dei Ministri. Il decreto fiscale prevede una deroga alla norma sulla tracciabilità per consentire agli stranieri non comunitari e non residenti in Italia di pagare in contanti anche somme superiori ai 1.000 euro.

In base a quanto prevede la nuova norma, i commercianti all’atto dell’acquisto in contanti dovranno fotocopiare il passaporto dei clienti e depositare entro due giorni i soldi incassati sul proprio conto corrente, consegnando alla banca la fotocopia del documento. Una procedura che è stata pensata anche per scongiurare eventuali operazioni di riciclaggio architettate dalle organizzazioni criminali attraverso stranieri compiacenti.

La deroga è stata introdotta per favorire il turismo, soprattutto quello di russi e dei cinesi. Secondo i commercianti, infatti, chi proviene da quei Paesi ama pagare in contanti. In base ad un sondaggio condotto dall’Associazione di via Montenapoleone su 60 associati, un cliente su tre, di fronte a un conto superiore ai mille euro, ha preferito non acquistare nulla anziché utilizzare sistemi di pagamento elettronici, come carte di credito e bancomat.

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