Caccia all’evasione fiscale, arriva lo spesometro

Da gennaio dovranno essere registrate tutte le operazioni superiori ai 3.000 euro

Dall’agenzia delle Entrate un nuovo strumento per scovare chi non paga le tasse. Prendo il nome di “spesometro” e avrà il compito di monitorare i pagamenti che superano una certa soglia. L’iniziativa dovrebbe partire il prossimo anno.
Le nuove regole obbligheranno gli operatori economici a trasmettere al fisco i dati dei propri clienti che hanno effettuato degli acquisti pari o superiori ad una cifra. Fino ad oggi non è stata ancora ancora stabilita, ma che, secondo voci di palazzo, dovrebbe essere fissata tra i 3.000 – 3.500 euro.

Si tratta, in altre parole, di una specie di accertamento presuntivo, ovvero per il fisco più sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere.
Queste innovazioni anti-evasione saranno prossimamente emanate nel provvedimento sulle comunicazioni previste dal decreto sulla manovra economica: l’art.21 del decreto legge n. 78/2010 e avranno effetto dal prossimo anno.
La comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da gennaio.

Dunque da inizio anno tutti i soggetti Iva (negozianti, albergatori ed ogni genere di operatore commerciale che può ritrovarsi a vendere beni e servizi dal costo pari o superiore ai 3.000 euro) avranno l’obbligo di richiedere all’acquirente il codice fiscale per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.
Va detto, infine, che nel decreto non si fa riferimento esclusivamente alle fatture, ma in maniera più generale alle “operazioni”, perciò anche le transazioni giustificate semplicemente con scontrino o ricevuta fiscale saranno soggette all’obbligo della comunicazione.

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