Evasione fiscale, arrivano i questionari per scoprire il reddito reale

L’amministrazione pronta all’invio. Domande su spese per palestra, nozze e funerali

E’ tempo di questionari. L’amministrazione finanziaria intende recuperare dai contribuenti informazioni da fare valere, eventualmente, da chi presta servizi in nero. Via libera, quindi, alle domande sulle spese per matrimoni, ristrutturazioni, palestra, fino a quelle per i funerali.

Attualmente questi invii avvengono a livello locale, ma presto potrebbero interessare tutto il territorio nazionale. Ovviamente rispondere a questionario è un obbligo, chi non risponde (o risponde in modo non veritiero) è sanzionabile cin una pena pecuniaria da 258 a 2.065 euro. L’invio dei questionari fa parte delle misure che compongono il redditometro.

In realtà il questionario non è una novità assoluta. Risale al 2006, quando Vincenzo Visco, allora ministro delle Finanze, preparò 55 misure per combattere l’evasione. Tra queste c’era pure la delazione via raccomandata, ovvero una serie di domande del fisco sulle imposte pagate, ma anche su soggetti diversi dal destinatario.
L’avvio della campagna “questionari” creerà una serie di nuove informazioni finalizzate all’emersione delle attività in nero e al recupero dati che non emergono dalle dichiarazioni dei redditi. Sarà poi compito dell’amministrazione incrociare tutte le informazioni con accertamenti su transazioni, conti correnti e movimenti bancari.

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