Equitalia si rinnova. Cosa cambia per 23 milioni di contribuenti

Da luglio si passerà da 3 a una sola società

Riorganizzazione in arrivo per Equitalia, la società controllata da Agenzia delle Entrate (51%) e Inps (49%): da luglio – annuncia il nuovo Ad, Ernesto Maria Ruffini in una lettera ai dipendenti – si passerà da 3 a una sola società. Un’operazione – spiega – che sarà “la base di ulteriori miglioramenti, fondamentali per ottenere economie di scala e quindi una maggiore efficienza e contenimento dei costi”. La holding, attualmente composta da tre società incaricate della riscossione dei tributi, Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud, vedrà dunque queste ultime riorganizzate sotto una nuova Spa unitaria.

COSA CAMBIA – dal primo luglio 2016 nascerà una newco con la fusione per incorporazione delle tre società agenti della riscossione, Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud. Scatterà poi anche il riassetto di Equitalia holding “in coerenza con il mutato quadro di riferimento”. L’obiettivo principale, scrive l’azienda presieduta da Vincenzo Busa e con Ad Ernesto Maria Ruffini, è “il superamento delle residue duplicazioni organizzative consentendo – rispetto al modello attualmente in essere – ulteriori miglioramenti in termini di semplificazione e di efficacia dei processi di riscossione, nonché un’omogenea percezione di Equitalia da parte dei suoi interlocutori”.

I DIPENDENTI – I circa 8mila dipendenti del gruppo attendono ora notizie concrete sulle ricadute della riorganizzazione. Venerdì 11 dicembre i sindacati incontreranno l’amministratore delegato Ruffini, e chiederanno ulteriori chiarimenti sulle “conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori/lavoratrici, le eventuali misure concrete previste nei confronti di questi ultimi e le eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi.” I coordinamenti sindacali aziendali dei tre Agenti della riscossione hanno così dato il via alla procedura di contrattazione delle ricadute sulle condizioni di lavoro del personale, che andrà conclusa entro 15 giorni dalla comunicazione aziendale del 4 dicembre scorso. In base alle norme contenute nel contratto integrativo aziendale triennale dei tre agenti della riscossione (Equitalia Nord, Centro e Sud) varato il 24 gennaio 2014, sotto l’aspetto contrattuale, non ci saranno problemi di prevalenza di un contratto su un altro.

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