Equitalia, la riscossione delle imposte può essere sospesa. Quando e come fare richiesta

Se il debito non sussiste o è estinto, il contribuente può richiedere la sospensione immediata della riscossione delle somme iscritte a ruolo. Un rimedio alle cartelle pazze

Stop immediato alla riscossione su richiesta del contribuente. Non è più il sogno proibito di coloro che sono nel mirino di Equitalia. Ora chi ha somme iscritte a ruolo può chiederne la sospensione, se ricorrono alcune condizioni, presentando una semplice dichiarazione all’agenzia esattoriale. L’Inps ha emanato le istruzioni che rendono operative le disposizioni previste dalla Legge di stabilità.

Il messaggio Inps n. 1636 del 28 gennaio riprende quanto stabilito nella legge, ovvero che dall’entrata in vigore della legge di stabilità – 1° gennaio 2013 – i soggetti incaricati della riscossione coattiva devono "sospendere, immediatamente, ogni attività finalizzata alla riscossione delle somme iscritte a ruolo o loro affidate a seguito della presentazione da parte del debitore di una dichiarazione attestante la sussistenza di una causa idonea a rendere il credito stesso non esigibile. Ciò nell’ottica del miglioramento dei rapporti tra debitori e amministrazione".

I motivi della sospensione

Le "cause idonee" sono:

• la prescrizione o la decadenza del diritto di credito intervenuta prima del momento in cui il ruolo è diventato esecutivo;
• un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
• una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;
• una sospensione giudiziale o una sentenza che ha annullato in tutto o in parte il diritto alla riscossione, emesse in un giudizio al quale Equitalia non ha preso parte;
• un pagamento effettuato per il ruolo in questione prima della formazione del ruolo stesso;
• qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito.

La richiesta e i tempi

La domanda di sospensione, redatta su apposito modulo (scaricalo qui), va presentata a Equitalia entro 90 giorni dalla notifica dell’atto di iscrizione a ruolo delle somme e va accompagnata dalla documentazione che dimostra la legittimità della richiesta (es. ricevute di pagamento, provvedimenti giudiziari ecc.). Superato il termine, la richiesta è inammissibile.

La richiesta ha come primo effetto la sospensione immediata della riscossione. Equitalia ha 10 giorni di tempo per trasmettere la richiesta all’ente creditore che deve verificare la fondatezza dei motivi di sospensione. Entro altri 60 giorni l’ente creditore deve rispondere (con raccomandata a.r. o posta elettronica certificata):

• se la richiesta è accolta, il debito del contribuente è annullato per sempre;
• se la richiesta è respinta, l’attività di riscossione di Equitalia riprende.

E’ previsto anche il silenzio-assenso: se l’ente creditore non risponde entro 220 giorni dalla presentazione della domanda, il debito si considera estinto.

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