Equitalia fa pace con i contribuenti inviando “cartella amica”

(Teleborsa) Equitalia cambia approccio con il contribuente, passando dalle cartelle pazze alle cartelle amiche. Dopo essere diventata il simbolo della frustrazione degli italiani a causa della crisi, il gruppo attivo nella riscossione dei tributi per conto dello Stato sull’intero territorio nazionale, esclusa la regione Sicilia, decide di tendere una mano a cittadini e ad imprese. La rivoluzione targata Ernesto Maria Ruffini, che rientra nel più ampio piano di cambiare volto ai servizi della società partecipata da Agenzia delle entrate e da Inps, e alla riscossione, è dunque iniziata. L’intento del governo è quello di trasformare radicalmente Equitalia, per far sì che passi da gabelliere a consulente dei cittadini.

Tra i primi cambiamenti messi in atto dall’amministratore delegato Ruffini c’è appunto cartella amica. Si tratta di una cartella inviata ai contribuenti che non hanno mai attivato un piano di rateizzazione con Equitalia, che contiene al suo interno un modulo con cui, in maniera semplice e in italiano non burocratese, è possibile scegliere come pagare e in quante rate, il proprio debito. I destinatari di cartella amica saranno all’incirca 300, scelti tra quei contribuenti che detengono un debito compreso tra 600 e 50.000 euro con lo Stato. Poco meno di 90mila cartelle arriveranno nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli. In Lombardia ne verranno recapitate 83.606 (47.170 solo a Milano) mentre nel Lazio 27.676 (22.291 a Roma) e in Campania 28.538. I piani di rateizzazione previsti andranno da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 72 mesi. Anche la trasmissione delle richieste di rateizzazione verrà semplificata: oltre alla tradizionale consegna allo sportello, sarà possibile inviare la richiesta via pec o con raccomandata.

“Abbiamo voluto inserire nella cartella uno strumento semplice in cui sono indicate le varie possibilità per poter pagare a rate il proprio debito. In questo modo, barrando delle caselle per determinare numero delle rate e consistenza, si stabilisce un piano che poi deve essere rispettato. Vogliamo fare il possibile per ridurre al minimo la burocrazia e dialogare con una società che rappresenta l’ultima occasione per mettersi in regola”, spiega Ruffini.

La rivoluzione Equitalia non è finita qui: in un’ottica di spending review Equitalia Nord, Centro e Sud confluiranno in Equitalia Servizi di riscossione Spa che opererà su tutto il territorio nazionale (ad esclusione della Sicilia). “È un passaggio importante che rientra in un progetto più ampio partito un anno fa con l’obiettivo di trasformare i servizi di riscossione, renderli più semplici, più diretti e razionali per i cittadini”, spiega l’ad di Equitalia.

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