Equitalia: ecco come farsi risarcire i danni da stress

La sentenza: dovranno essere risarciti i danni morali gravi subiti dai contribuenti dovuti ai procedimenti illegittimi di Equitalia

Molto spesso cartelle esattoriali e intimazioni di pagamento illegittime, fermo auto, ipoteca o pignoramento illegittimo possono provocare stress, ansie e disagi. E’ possibile chiedere il risarcimento per danni morali da stress? Secondo la Cassazione sì, anche se a riguardo la giurisprudenza è molto restrittiva.

PIGNORAMENTI ED IPOTECHE ILLEGITTIME – Pignoramenti, ipoteche illegittime e fermi d’auto illeciti da parte di Equitalia, pur causando incomodità, ansie o fastidi al contribuente, non danno diritto, secondo una recente sentenza emessa dalla Cassazione, ad ottenere un indennizzo. Però esistono un paio di casi nei quali, secondo il provvedimento appena emanato, sarebbe possibile ottenere un risarcimento.

DANNO GRAVE RICONOSCIUTO- Una delle possibilità per riuscire a ottenere un risarcimento da Equitalia, richiesto per un suo comportamento illegittimo, è quella di dimostrare di aver subito un danno grave. E’ il caso, ad esempio, del contribuente cui venga imposto il fermo auto illegittimo e, per questo venga licenziato o perda le commesse di agente di commercio o dell’ipoteca su una casa che blocca le trattative di vendita.

RESPONSABILITA’ PROCESSUALE AGGRAVATA – La seconda possibilità per ottenere il risarcimento dei danni è mostrare al giudice la responsabilità processuale di Equitalia che ha agito o ha resistito in causa pur avendo torto, per malafede o colpa grave. Essendo difficile dimostrare la malafede per un ente pubblico, ci si può precostituire la prova della colpa grave. Prima di agire in giudizio, e oltre alla normale mediazione tributaria, è consigliabile presentare un ricorso in autotutela all’Agente della riscossione e all’ente titolare del credito, in cui si evidenziano le ragioni del’’illegittimità dell’atto.

IL DISAGIO NON È RIMBORSABILE – In questo modo l’amministrazione tributaria dovrà rettificare il proprio operato e qualora non lo faccia, per incuria o volontà, sarà passibile della sanzione processuale. Secondo la Cassazione, Equitalia non è tenuta a risarcire lo stress subito dal contribuente per l’atto illegittimo (nel caso in questione si trattava di un fermo auto). Per i giudici supremi non sono risarcibili i danni consistenti in meri disagi, fastidi, disappunti, ansie e ogni altra espressione di insoddisfazione, poiché costituiscono conseguenze non gravi e insuscettibili di essere monetizzate perché di lieve entità.

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