Disdire il canone rai in caso di cambio residenza

Con il cambio di residenza anche il canone Rai trasloca con voi. Per non incorrere in sanzioni bisogna darne comunicazione allo sportello S.A.T. di Torino: vediamo come

Il canone Rai è una delle tasse statali che nessuno vorrebbe pagare. Molte persone commettono l’errore di pensare che l’imposta sia dovuta perché vengono visti i programmi Rai e pur di non sborsare la cifra c’è chi è disposto a farsi oscurare i canali di Viale Mazzini. In realtà il canone tv viene corrisposto per il solo fatto di possedere un televisore e percepirne il segnale. Vediamo come dovete comportarvi se cambiate la residenza senza avere la sorpresa di incorrere in sanzioni amministrative per il mancato pagamento della tassa.
Tutte le informazioni inerenti il canone Rai le potete reperire direttamente sul sito “abbonamenti.rai.it“.

Se non avete dimestichezza con la tecnologia spedite una comunicazione scritta allo sportello S.A.T. di Torino, altrimenti è sufficiente compilare il form presente sul sito. Riempite gli spazi vuoti con i vostri dati, inserendo il numero di canone Tv, i dati del titolare del canone, il vecchio indirizzo, il nuovo indirizzo e l’email per eventuali comunicazioni e avvisi di ricezione. Online è tutto più semplice e sbrigativo, oltretutto potete fare l’operazione in qualsiasi momento della giornata, diverso se la notifica viene spedita per posta.

In entrambi i casi c’è tempo 20 giorni per dare le nuove informazioni da quando avviene il trasferimento con la relativa rettifica al comune di residenza. Se optate per la comunicazione scritta, vi consiglio di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno, anche se non è richiesto. Nell’oggetto dovete riportare la dicitura “Disdetta canone Rai per cambio di residenza”. Ricordatevi di trascrivere oltre che i dati identificativi il titolare del canone, anche il numero di abbonamento e il codice controllo, reperibili sul bollettino prestampato che ogni anno l’Agenzia delle Entrate vi invia a casa.

Dal 2016 il canone Rai è finito in bolletta. Tutti i possessori di un contatore luce si vedranno addebitare sulla fattura di luglio un primo acconto del canone pari a 70 euro. I restanti 30 euro saranno ripartiti in quote di 10 euro nelle successive bollette. In questo caso se siete intestatari di più contatori di energia elettrica dovete comunicare dove alloggia il televisore, per non vedervi addebitare più volte lo stesso importo su contatori diversi ma intestati a vostro nome. In caso di errori dovete fare richiesta di rimborso, ma la procedura ancora non è stata definita. La modulistica sarà messa a disposizione a partire dal 3 agosto 2016 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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