Differenza tra tariffa elettrica D2 e D3

Che differenza c'è tra la tariffa elettrica D2 e D3? Come risparmiare di più? Quale conviene nel mio caso? Queste sono le domande più frequenti degli utenti di fornitura elettrica

La differenza tra la tariffa elettrica D2 e D3 non è complicata da capire, tuttavia se non siete particolarmente informati sulla materia, le poche spiegazioni fornite sulla bolletta potrebbero lasciarvi dei grandi interrogativi. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas è il sistema idrico (definita più in breve l’Autorità), per la clientela domestica ha previsto due diverse tariffe per l’energia elettrica, la tariffa D2 e la tariffa D3. Queste tariffe si applicano sia sul Mercato Libero che sul Servizio di maggior tutela, indipendentemente dal fornitore con cui si è fatto l’allacciamento.

Per tutte e due queste tariffe, il prezzo dell’energia elettrica da pagare si calcola sommando tre diversi importi: il corrispettivo fisso da pagare per ogni contatore, che si definisce in centesimi di euro/anno; il corrispettivo variabile in base ai consumi effettivi sostenuti, che si definisce in centesimi di euro/kWh. Questo corrispettivo ha un valore che incrementa con l’aumentare dei consumi; il corrispettivo di potenza, in maniera direttamente proporzionale al valore della potenza impegnata, che si definisce in centesimi di euro/anno per ogni kW consumato.

Qual è la differenza quindi tra le due tariffe D2 e D3? Le principali differenza tra le due tariffe per l’energia elettrica, si stabilisce in due vincoli principali della tariffa D2. Quest’ultima infatti è destinata esclusivamente agli utenti con residenza anagrafica e la potenza erogata è limitata a 3kW. Se invece non siete residenti nel comune in cui abitate oppure consumate una potenza maggiore di 3kW, dovrete passare a una tariffa D3, più costosa. Queste due tariffe, vengono indicate in bolletta con altre diciture: se usufruite di una tariffa D2, nella bolletta di energia elettrica sarà indicato ‘Utenza domestica residente’, se invece avete una tariffa D3 sarà indicato ‘Utenza domestica non residente’.

Queste due tariffe, in misura maggiore la tariffa D2, sono caratterizzate da una progressività molto spiccata; per i primi consumi di 1800kWh il costo è di 0,15€ a kWh, dopo i 4000kWh il costo raddoppia a 0,30€ circa. Questi vincoli sono nati in seguito alla crisi energetica degli anni 70-80 per scoraggiare l’utilizzo esagerato di elettrodomestici e ridurre i consumi domestici. Il consiglio per tutti coloro che hanno un contratto di energia elettrica con tariffa D2 è quello di utilizzare pochi apparecchi elettronici per volta e acquistarne solo ad alta efficienza energetica che permettono consumi minori.

Differenza tra tariffa elettrica D2 e D3