Dichiarazione Iva contro la fiscalità privilegiata

Nel nuovo modello c’è l’obbligo comunicare qualsiasi operazione fatta con i Paesi inseriti nella black list

L’agenzia delle Entrate ha reso disponibile online la bozza del modello IVA che – introducendo le novità normative in tema di prestazioni di servizi resi in ambito comunitario – sarà utilizzato per la dichiarazione 2011.

Secondo quanto stabilito dal decreto legge n. 40/2010, convertito nella legge n. 73/2010, i titolari di partita Iva sono tenuti a comunicare al fisco qualsiasi cessione di beni e prestazione di servizi intrattenuta con operatori economici la cui sede si trovi in Paesi a fiscalità privilegiata (la cosiddetta black-list).

Ora, in seguito a quanto prescritto dal decreto legislativo n. 18/2010, le regole generali contenute nel decreto Iva divengono valide anche per le prestazioni di servizio rese in ambito comunitario. Lo ribadisce, in un nota, la stessa agenzia delle Entrate, pronta a ricordare come per le stabili  organizzazioni sia necessario presentare una comunicazione annuale in cui siano contenute le informazioni relative alle operazioni imputabili nell’anno d’imposta.
Per non incorrere in una sanzione amministrativa, sarà necessario presentare il modello per via telematica entro febbraio. Dall’obbligo di comunicazione non sono sollevati nemmeno quanti non abbiano effettuato operazioni imponibili o non debbano procedere alla realizzazione delle liquidazioni periodiche.

Tra gli esonerati rientrano chi nel 2010 ha effettuato solo operazioni esenti; i produttori agricoli con un volume d’affari inferiore a 7mila euro; le persone fisiche con un volume d’affari inferiore a 25mila euro.

Dichiarazione Iva contro la fiscalità privilegiata