Dichiarazione dei redditi 2016: cosa fare per il coniuge non a carico

Le novità sulla dichiarazione dei redditi son soprattutto nella richiesta informazioni personali del dichiarante. Ecco cosa fare nel caso si abbia il coniuge non a carico

La dichiarazione dei redditi dell’anno 2016, prevede che si reperiscano molte più informazioni rispetto al precedente, attraverso il nuovo modello di certificazione unica con il quale i sostituti d’imposta si impegnano a conoscere dal proprio dipendente tutto ciò che è necessario sapere.
Questo per dare all’Agenzia delle Entrate tutte quelle informazioni basilari al fine di inviare al dichiarante il 730 precompilato già con tutti i dati necessari, al quale dovrà integrare poco o niente, diversamente da quanto invece era tenuto a fare negli anni passati. Ciò faciliterà successivamente il lavoro dei sostituti di imposta che avranno già comunicato tutto all’Agenzia delle Entrate, ma cosa è previsto per il coniuge non a carico?

In questo caso, qualora il coniuge non risulti a carico del dichiarante (il reddito della persona deve essere al di sotto 2840,51 €), deve comunque essere indicato con il codice fiscale all’interno del modello CU, che l’azienda consegna al proprio lavoratore entro il 29 febbraio 2016.
Tale documento deve essere riconsegnato all’azienda che dovrà poi trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2016.
Per i familiari a carico invece dovranno essere riempite le righe di riferimento specificando il grado di parentela, i giorni che sono stati a carico e la percentuale di detrazione.

Rimane comunque il fatto che la regolamentazione per la compilazione del modello CU obbliga il dichiarante a indicare il codice fiscale del coniuge anche se non fiscalmente a carico, e comunque niente di più di questa informazione.
Nel caso di separazione o divorzio, si deve indicare se nell’anno precedente si è usufruito delle detrazioni dei figli pari al 100%.

L’informazione relativa al coniuge non a carico è un’indicazione che l’azienda facente funzione di sostituto d’imposta non possiede all’interno dei propri dati relativi al suo dipendente.
E’ dovere dunque del datore di lavoro chiedere al proprio lavoratore di fornire tale informazione, consegnando nei tempi stabiliti il modello di certificazione unica con la sezione corrispondente a reperire tale dato.
Inoltre dovrà comunicare al dipendente la sopraggiunta novità prima di consegnare il modello CU, spiegando come mai serve tale informazione e fare riferimento alla normativa che lo prevede.
Le grandi aziende contestualmente alla consegna del modello CU, potrebbero presentare informativa in merito.

Immagini: Depositphotos

Leggi anche:
Dichiarazione dei redditi, ecco di documenti da presentare
Dal 2016 anche le spese mediche nel 730 precompilato
Speciale 730/2015: spese sanitarie detraibili, 10 casi risolti
Speciale 730/2015: come si effettua la scelta del 5 per mille. Novità
Modello 730 precompilato disponibile online: tutto ciò che serve sapere
Modello 730/2015, novità per le detrazioni dei premi assicurativi. Ecco quali
Come modificare il 730 precompilato. Passo per passo

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dichiarazione dei redditi 2016: cosa fare per il coniuge non a ca...