Detrazioni per familiari a carico: le regole

Dal coniuge e i figli ai nonni e i nipoti. Chi sono i familiari fiscalmente a carico e che sconto Irpef producono. Le novità della Legge di stabilità 2013

Oltre che come “ammortizzatore sociale” di ultima istanza la famiglia in Italia serve anche ad alleggerire la pressione fiscale. Chi con il proprio reddito mantiene il coniuge, i figli o altri familiari ha diritto a detrazioni d’imposta che variano in base alla persona fiscalmente a carico e all’ammontare del reddito stesso. Ecco in sintesi chi sono i familiari “detraibili”, a quali condizioni e con che sconto fiscale

Il tetto di reddito

Innanzitutto, per essere considerati fiscalmente a carico di un altro familiare occorre avere un reddito non superiore a 2.840,51 euro. Il reddito va calcolato al lordo degli oneri deducibili, cioè senza sottrarre le spese che riducono la base imponibile su cui si calcola l’Irpef.

I familiari a carico

Se non superano il tetto di reddito sono considerati a carico i seguenti familiari:

Anche se non conviventi con il contribuente
(o residenti all’estero):
Solo se conviventi con il contribuente
(o se ricevono da lui un assegno alimentare):
coniuge non separato
(né legalmente né di fatto),
figli (anche naturali riconosciuti, adottivi, affidati
o affiliati) indipendentemente dall’età e dall’attività
(studio o lavoro).
nipoti e pronipoti (discendenti dei figli),
genitori (compresi i genitori naturali e
quelli adottivi),
suoceri,
generi e nuore,
fratelli (anche unilaterali),
nonni (compresi quelli naturali),
coniuge separato
(in questo caso non convivente).


Le detrazioni

Il calcolo della detrazione per i familiari a carico è piuttosto complesso perché varia in base al reddito del contribuente. Eccole in estrema sintesi.

 Familiare  Detrazione
 Coniuge  Variabile tra 800 e 0 euro: diminuisce con l’aumentare del reddito e
si azzera quando il reddito supera gli 80mila euro.
 Figlio
(per ciascuno)
 Con la legge di stabilità 2013 sono aumentate le detrazioni per i figli a carico
a partire da quest’anno.

La detrazione base (o teorica) è di:
1.220 euro per i figli fino a 3 anni (prima erano 900),
950 euro per i figli con più di 3 anni (prima erano 800).

La detrazione aumenta di:
200 euro per ogni figlio se il contribuente ha più di 3 figli a carico
(l’importo è lo stesso del 2012),
400 euro per i figli disabili (prima erano 200).

La detrazione diminuisce con l’aumentare del reddito e si azzera in base a
calcoli molto complessi quando il reddito raggiunge la quota di 95mila euro
per il primo figlio + 15mila euro per ogni figlio in più.

La detrazione è ripartita di regola al 50% tra i coniugi che però possono
decidere di attribuirla al 100% al genitore con il reddito più alto.

 Altri familiari  Variabile tra 750 e 0 euro: anche in questo caso diminuisce con l’aumentare
del reddito e si azzera quando il reddito supera gli 80mila euro.

Famiglie numerose: la legge finanziaria per il 2008 ha introdotto una detrazione di 1.200 euro, in aggiunta a tutte quelle già esistenti, per le famiglie con almeno 4 figli, indipendentemente dal livello di reddito del beneficiario. (A.D.M.)

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