Delega fiscale, via libera del Consiglio dei Ministri senza la Lega. Draghi: la riforma richiederà anni

(Teleborsa) – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla legge delega sulla riforma del sistema fiscale. Il provvedimento passerà ora al Parlamento per la sua approvazione: da quel momento il Governo avrà 18 mesi per attuare la delega fiscale emanando i decreti attuativi. “Si può avere la sensazione che questa sua l’ultima parola sul fisco ma per fortuna o purtroppo il processo non è così semplice, prenderà molti anni”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa. “Il nostro sistema fiscale è stato disegnato 50 anni fa, nei primi anni ’70, dopodiché ci sono state molteplici innovazioni, ma il disegno va aggiornato”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Daniele Franco. “Il Parlamento nella prima parte dell’anno ha svolto un grandissimo lavoro di indagine e ricognizione, coagulato in un documento di sintesi che è il punto di partenza di questa delega”, ha aggiunto.

Non è passata inosservata l’assenza della Lega che prima hanno abbandonato la cabina di regia che ha preceduto il Consiglio dei Ministri e poi ha disertato il Consiglio stesso. Il partito ha chiesto tempo per analizzare i contenuti della delega fiscale, in particolare il punto in cui si fa riferimento alla riforma del Catasto. L’assenza della Lega al Consiglio dei Ministri “la spiegherà l’onorevole Salvini oggi o domani – ha dichiarato in conferenza stampa Draghi –. Ma gli scambi avvenuti in cabina regia e nelle conversazioni avevano dato sufficienti elementi per valutare la legge delega”. Quanto alla riforma del Catasto, il presidente del Consiglio ha ribadito che “nessuno pagherà di più o di meno, le rendite restano invariate”. “Non è revisione del Catasto ma una riformulazione, il governo si impegna ad accatastare tutto quello che non è accatastato: terreni e abitazioni e procede a una revisione delle rendite catastali adeguandole alle rendite di mercato”, ha precisato. In particolare ci sono due decisioni completamente diverse: “la prima è costruire una base di informazioni adeguata, la seconda è decidere se cambiare le tasse. Questa seconda decisione oggi non l’abbiamo presa. Ci vorranno 5 anni per portare a termine la prima”.

Lo “scenario” che viene disegnato dalla delega fiscale approvata dal Consiglio dei Ministri “delinea un percorso su cui il governo è convinto” e si tratta di un percorso di “semplificazione, riduzione del carico fiscale e ripensamento della struttura fiscale“, ha spiegato il ministro dell’Economia, Daniele Franco. “La riforma è un’opportunità verso un sistema che sia più efficiente e meno distorsivo”, ha sottolineato Franco, precisando che i pilastri della struttura fiscale come Irpef e Iva resteranno “ma verranno riconsiderati”. Uno degli obiettivi della delega fiscale è il “contrasto all’evasione e all’elusione fiscale. È un problema non nuovo in Italia”, ha aggiunto il ministro spiegando che la differenza tra gettito teorico e gettito effettivo “si stima sia di circa 100 miliardi”. “Il contenimento è misura necessaria per ridurre le aliquote e avere una distribuzione del carico più favorevole alla crescita economica”, ha aggiunto.

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