Decreto sviluppo, fiscalità agevolata per il Sud e 80 miliardi dalle case

Credito d’imposta per le imprese che investono nella ricerca e nuovi aiuti per chi ristruttura casa

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, insieme ai suoi tecnici, al lavoro per mettere a punto il provvedimento per il rilancio dell’attività economica. Gli obiettivi sono ambiziosi: ridurre la pressione fiscale sulle imprese e realizzare una fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno.

Tra gli interventi ipotizzati si vocifera di un credito d’imposta, pari al 90%, per le imprese che commissionano ricerche o finanziano investimenti nelle università e negli istituti di ricerca.
Per il capitolo “aiuti fiscali al Sud“, l’ostacolo più arduo – oltre alla copertura finanziaria – è rappresentato da Bruxelles. Già in passato la Commissione Ue ha bloccati simili interventi. Per questo la presentazione del decreto sarà contestuale a quella della Decisione di economia e finanza (l’ex Dpef) e del Piano nazionale di riforme durante l’Ecofin e l’Eurogruppo del 16 e del 17 maggio.

Gli altri interventi sui cui si reggerà il decreto saranno:
sgravi per le ristrutturazioni;
– agevolazioni per la conversione dei mutui da tasso fisso a variabile;
– ripresentazione del piano casa (ma in questo caso dovranno essere le Regioni a doversi adeguare al piano nazionale).
Inoltre la società creata nel 2002 dal Tesoro per dismettere gli immobili pubblici poterebbe assumere il ruol di consulente degli enti locali nella cessione dei propri asset. Un intervento che dovrebbe accelerare il processo di vendita dei beni, il cui valore è stimato in circa 80 miliardi di euro.

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