Decreto fiscale, ecco modi e tempi della rottamazione delle cartelle Equitalia

(Teleborsa) – E’ formalmente legge il decreto che dispone la chiusura di Equitalia e la rottamazione delle cartelle. Il decreto legge fiscale, collegato alla manovra, è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento in questione costituisce uno dei punti cardine della finanziaria di quest’anno, apportando risorse per oltre 4 miliardi a copertura del bilancio 2017, grazie soprattutto agli introiti garantiti dalla chiusura dell’ente di riscossione e dall’accorpamento delle sue funzioni all’interno dell’Agenzia delle Entrate. 

Oltre a Equitalia, il decreto discale dispone anche la riapertura dei termini della voluntary disclosure, una stretta sull’IVA ed il finanziamento di esigenze indifferibili quali: fondo occupazione, missioni militari all’estero, investimenti gruppo FS, trasporto regionale, accoglienza dei migranti, potenziamento del tax credit per il cinema e il rifinanziamento del fondo PMI).

Quanto alla cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia, il decreto dispone che i contribuenti avranno tempo fino a lunedì 23 gennaio per presentare le domande per aderire alla sanatoria, che concerne anche le multe non pagate in tempo e qualsiasi altro credito vantato da amministrazioni pubbliche (anche oneri previdenziali INPS) fra il 2000 ed il 2015. Il vantaggio sarà notevole, perché la sanatoria produrrà un dimezzamento dell’importo dovuto, grazie alla detrazione di sanzioni ed interessi. 

Modalità e tempistiche delle cartelle “a sconto”

Il decreto dispone che, nei prossimi 15 giorni, Equitalia pubblichi sul suo sito le modalità e la modulistica con cui aderire, entro e non oltre il 23 gennaio 2017. Per i contribuenti che faranno domanda entro questo termine, la cartella “a sconto” arriverà entro il 21 aprile 2017, ma prima l’agenzia di riscossione dovrà fare il ricalcolo della cartella, con le relative rate (massimo quattro) e la scadenza di ciascuna. Il decreto dispone che le prime due rate siano più grandi, pari a un terzo ciascuna, la scadenza della terza rata non potrà superare il 15 dicembre 2017 e l’ultimo pagamento dovrà’ avvenire entro il 15 marzo 2018.
Quanto alle modalità del ricalcolo, saranno detratte dalle vecchie cartelle sanzioni e interessi di mora (un tempo elevatissimi) ed aggiunti all’importo del debito (multa o tasse), una piccola commissione per la riscossione (aggio), le spese di notifica ed un interesse legale pari allo 0,2% Non è ammesso il pagamento in ritardo pena la decadenza dell’agevolazione: chi pagherà meno dell’importo dovuto o in ritardo si vedrà revocare il diritto a pagare la cartella a sconto e quanto versato sino ad allora sarà considerato solo un acconto sul pagamento dell’importo originario. 

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