Debito fiscale cancellato dalla cartella esattoriale in ritardo

La contestazione delle tasse non pagate deve avvenire entro termini certi

Se l’amministrazione chiede i soldi in ritardo, li perde. Secondo i giudici tributari, la notifica di una cartella, verificatesi nel 2008, per imposte relative al 1997, è tardiva. Dunque è stato accolto il ricorso del contribuente che ne aveva chiesto l’annullamento.

E’ questa la novità contenuta nella sentenza 252/06/10, pronunciata dalla commissione tributaria provinciale di Catania.
Il principio guida della decisione è che uffici amministrativi e agenti della riscossione debbano seguire delle norme sulla notifica introdotte dal decreto legge n. 106/2005. In conformità a queste norme, le cartelle devono essere notificate entro termini certi, a pena di decadenza.

Inoltre i termini per la notifica valgono anche per il passato. Regola stabilita dalla Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 26104/2005, dove è stabilito che la fissazione di specifici termini di notifica della cartella comportano l’applicazione di quegli stessi termini e di quelli dettati in via transitoria ai rapporti ancora pendenti.
In altre parole, poiché la norma introdotta nell’agosto del 2005 vale per il passato, nel 2008 non si sarebbe dovuta emettere alcuna cartella, per somme concernenti il 1997, che, in base alle predette norme, doveva poi essere annullata per decadenza dei termini.

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Debito fiscale cancellato dalla cartella esattoriale in ritardo