Ddl stabilità, 2,5 miliardi di tasse in più. La scure sulle detrazioni sanitarie

Tra due anni il saldo di questa manovra peserà per 2,5 miliardi sulle famiglie italiane. E 10 milioni di contribuenti subiranno tagli sulle detrazioni per spese mediche

Una stangata a lungo termine, quella annunciata dal disegno di legge di stabilità. Una volta a regime, nel 2014, le nuove norme produrranno un saldo dare/avere per i contribuenti di -2,5 miliardi di euro. E’ il risultato di una somma algebrica tra la diminuzione delle aliquote Irpef per i redditi più bassi, da una parte, e l’aumento delle aliquote Iva più i tagli agli sgravi fiscali, dall’altra.

Saldo negativo per le famiglie

La triste previsione viene ancora una volta dalla solerte Cgia di Mestre che ha stimato i seguenti effetti della manovra per le famiglie italiane:

riduzione di 1 punto percentuale delle prime
   due aliquote Irpef (al 22 e 26%): +5 miliardi
• taglio delle deduzioni e detrazioni
   fiscali: -1 miliardo
aumento di 1 punto delle due aliquote Iva
   più alte (all’11 e al 22%): -6,5 miliardi
• saldo per le famiglie: -2,5 miliardi.

In sostanza, secondo la Cgia, il prelievo fiscale diretto (cioè sui redditi) sarebbe in generale alleggerito di 4 miliardi, ma il maggiore potere d’acquisto che ne deriva per le famiglie è di fatto diminuito dall’aumento di 6,5 miliardi del prelievo indiretto (cioè sui consumi) e dal conseguente rischio di inflazione. Anche se siamo nel campo delle macro-stime, le prospettive non sono rosee.

Meno sgravi per tutti

E non lo sono nemmeno quelle relative all’effetto dei soli tagli alle detrazioni. Ecco come colpiranno le famiglie italiane, secondo le elaborazioni fatte dal Sole 24 Ore:

• più di 10 milioni di famiglie subiranno tagli alla detrazione delle spese sanitarie, che ora si aggira sui 180 euro a famiglia e scenderà a 156 (-24 euro);

• più di 5 milioni di famiglie subiranno tagli alla detrazione dei premi delle polizze vita, il cui valore medio è di circa 125 euro a famiglia e scenderà a 78 (-47 euro);

• più di 3,3 milioni famiglie subiranno tagli alla detrazione degli interessi sul mutuo, la più pesante, che ora supera i 331 euro e calerà a 284 (-47 euro);

• più di 1,7 milioni di famiglie subiranno tagli alla detrazione degli spese di istruzione, ora sui 145 euro e ridotta a 98 (-47 euro).

Ricordiamo che le spese sanitarie sono penalizzate solo dall’aumento della franchigia che passa dagli attuali 129,11 euro ai 250 euro fissi per tutte le detrazioni. Sulle altre tre detrazioni, invece, oltre alla franchigia agisce anche il tetto massimo dei 3mila euro cumulativi. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Ddl stabilità, 2,5 miliardi di tasse in più. La scure sulle detrazio...