Dazi UE su importazioni USA: la lista dei brand che costeranno di più

La risposta europea ai dazi su acciaio e alluminio colpisce i prodotti americani più noti

Il botta e risposta tra Stati Uniti ed Europa ha prodotto una serie di danni all’economia internazionale. Il presidente americano Donald Trump aveva aumentato le tasse sulle importazioni di acciaio e alluminio e l’Unione Europea ha risposto per le rime imponendo nuove misure ai prodotti a stelle e strisce.

Gli aumenti, il cui valore secondo le stime si aggirerebbe attorno ai 2,8 miliardi di euro complessivi, andrebbero a colpire tutti i prodotti più noti dell’economia americana: dall’abbigliamento casual alle calzature, senza dimenticare alcune moto e prodotti alimentari tipici della cucina statunitense, come il burro d’arachidi, i cereali e il bourbon. I brand più colpiti sarebbero quelli che continuano a fare tendenza sia nei negozi fisici che in quelli online: dai jeans Levi’s ai capi d’abbigliamento e alle scarpe Nike, dalle All Stars ai Kellogg’s, così come uno dei brand più conosciuti nel mondo delle due ruote come Harley Davidson.

La lista è però praticamente infinita: i prodotti a cui saranno applicati i dazi sarebbero all’incirca 200. La tassa del 25% sul reale valore della merce riguarderà non solo i beni primari, come succo d’arancia, mirtilli, riso e mais, ma soprattutto sui prodotti di lusso: imbarcazioni, yacht, motori per barche, canoe, superalcolici, carte da gioco e sigarette.

Il commento a questa misura da parte dell’Unione Europea è di grande rammarico. L’ufficializzazione dei dazi ha di fatto la sembianza di una costrizione, di una contromossa che si poteva evitare: «Non avremmo voluto trovarci in questa situazione – ha ammesso la commissaria europea al Commercio Cecilia Malmström – la decisione unilaterale e ingiustificata degli Stati Uniti di imporre dazi ad acciaio e alluminio provenienti dall’UE non ci ha lasciato altra scelta».

Molto preoccupato il nuovo ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio: «Come faremmo se gli Stati Uniti imponessero dazi anche ai prodotti italiani? Se non possiamo esportare né in Russia né negli Stati Uniti, dove porteremo i prodotti italiani». Secondo il ministro, la politica di botta e risposta tra Stati Uniti e Unione Europea sarebbe deleteria per l’intera economia e si dovrebbe proseguire invece sulla strada di accordi seri a tutela sia delle produzioni che dei prodotti tipici di ogni nazione. Alle nuove tasse imposte ai prodotti americani potrebbero seguire infatti ulteriori inasprimenti da parte di Donald Trump, generando ulteriori scontri e il rischio concreto di cali importanti alla produzione e all’esportazione.

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