Contributo a fondo perduto: domande al via. Ecco come chiedere il sostegno

(Teleborsa) – Prende il via oggi 30 marzo la procedura per la richiesta del contributo a fondo perduto, l’ultimo ristoro previsto dal governo per le attività d’impresa e per i professionisti colpiti dalle chiusure a causa della pandemia. Il contributo è riconosciuto sia ad imprese che a professionisti, che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2020 e la sua misura varia a scaglioni.

Beneficiari del sostegno

I titolari del contributo sono imprese e professionisti con un fatturato inferiore ai 10 milioni (al 2019) che abbiano subito a causa delle restrizioni e della crisi un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2020.

Per il calcolo del fatturato è necessario considerare tutte le fatture emesse dal 1° gennaio al 31 dicembre e calcolare il fatturato medio mensile, in modo da consentire il calcolo del fatturato medio mensile anche a chi ha aperto la partita IVA nel 2019 (in questo caso di esclude il mese in cui è stata avviata l’attività).

E’ escluso chi non aveva partita IVA alla data del 23 marzo 2021, data in cui è entrato in vigore il Dl Sostegni, che ha introdotto questa misura. Non saranno rimborsati dunque coloro che abbiano chiuso l’attività prima del decreto in questione.

Domanda: dove e quando

La domanda deve essere inviata direttamente all’Agenzia delle Entrate a partire da oggi, 30 marzo 2021, e fino al 28 maggio 2021. A questo proposito l’Agenzia ha già pubblicato la circolare con le istruzioni ed il modello per la richiesta del sostegno.

La domanda deve essere presentata rigorosamente in via telematica dalla pagina “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. E’ possibile richiedere il contributo personalmente o tramite intermediario (commercialista, CAF ecc.)

Si potrà optare fra l’accredito diretto sul conto corrente da parte dell’Agenzia oppure per la formula del credito d’imposta da utilizzare in compensazione dei debiti fiscali.

A quanto ammonta il contributo

Il contributo si calcola in percentuale al calo di fatturato medio mensile suddiviso in cinque fasce ed è pari a:

– 60% del calo di fatturato per le attività che nel 2019 avevano un fatturato fino a 100.000 euro;
– 50% per le attività cin ricavi da 101.000 a 400.000 euro;
– 40% per le attività cin ricavi fino a 1 milione;
– 30% per le attività cin ricavi fino a 5 milioni;
– 20% per le attività cin ricavi fino a 10 milioni.

Per coloro che hanno avessero aperto la partita IVA nel 2020, non esistendo un termine di paragone con il 2019,m è stato riconosciuto un contributo minimo di 1.000 o 2.000 euro.

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