Lotta all’evasione, conti correnti e movimenti sotto controllo

L’amministrazione finanziaria passerà al setaccio circa 40 milioni di conti

Nuove armi contro la lotta all’evasione fiscale. Sono previste dal decreto salva-Italia e fra queste ne spicca una che potrebbe risultare decisiva nello scovare chi non paga i tributi. Dal prossimo anno, infatti, gli istituti di credito dovranno comunicare all’anagrafe tributaria periodicamente i movimenti effettati sui conti correnti e ogni altra informazione utile ai controlli.

In questo modo l’amministrazione tributaria ha l’accesso potenziale a circa 40 milioni di conti correnti. Informazioni strategiche che potranno essere incrociate con quelle provenienti dal nuovo spesometro. Secondo il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, “la disposizione” è in grado “di incidere positivamente sulla proficuità delle indagini svolte”.

Dunque il pacchetto anti-evasione del decreto salva-Italia permetterà all’amministrazione finanziaria di fare una vera e propria radiografia fiscale a tutti i cittadini; sarà possibile conoscere i guadagni di tutti con le dichiarazioni dei redditi, tenere sotto capillare controllo le spese attraverso il nuovo redditometro e controllare tutti i rapporti intrattenuti con gli intermediari finanziari grazie alla tracciabilità dei singoli conticorrenti.
Un altro strumento conto l’evasione è rappresentato dall’abbassamento della soglia per l’uso del contante (da mille euro insù), ovvero altre informazioni da intrecciare e combinare con dichiariazioni, conti correnti, spese sostenute.

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