Condono tombale, una proposta che suscita polemiche. Ecco gli incassi di tutti i colpi di spugna fiscali

Centoventitre miliardi e 68 milioni di euro in 40 anni: un buon affare dal punto di vista economico o un flop colossale? Gli incassi di tutti i condoni dal '73 a oggi

La promessa sulla restituzione dell’Imu era appena deflagrata dalla bocca di Silvio Berlusconi, che un suo nuovo annuncio richiama l’attenzione, suscitando immediate polemiche: un possibile "condono tombale" qualora il leader del PdL dovesse tornare al governo.

Ma che cos’è il condono tombale? Qualcosa che, come spiega la più nota enciclopedia online "Sana comportamenti illeciti o irregolari effettuati dal contribuente e riguarda, soprattutto, dichiarazioni dei redditi errate, infedeli o assenti. Talvolta può riferirsi solo ad alcune tipologie di violazioni; quando, invece, sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco, assume il nome di "condono tombale".

Un colpo di spugna radicale che, a detta di molti, rischia di coltivare una cultura dell’evasione (perché pagare le tasse se poi basta così poco per essere ‘perdonati’?) di cui nel nostro Paese non abbiamo bisogno. Ma a presciondere dalle riflessioni di natura etica, a condoni e sanatorie corrispondono effettivi vantaggi economici per le casse dello Stato?

Gian Antonio Stella sulle pagine del Corriere prova a tirare le somme tra le aspettative dell’Erario e gli effettivi vantaggi delle amnistie tributarie che hanno interessato il Paese negli ultimi quarant’anni.
La conclusione è lapidaria: in 40 anni è stato recuperato un solo anno di evasione, pari a circa 57 euro pro capite. Nella fattispecie, ecco alcuni esempi tratti dalle pagine del quotidiano milanese "Condono valutario del 1976: 4% degli incassi preventivati. Concordato fiscale del 1994: 12,4%. Sulle scritture contabili del 1995: 2,7%. Disfatte neppure paragonabili, però, alle sanatorie del 1989. Per ogni cento lire preventivate ne incassarono 6 e mezzo dal condono sugli immobili, poco più di 3 da quello sulla tassa dei rifiuti, meno di 2 dalla «fiscale forfettaria»". Questo perché molti contribuenti avevano pagato solo la prima rata per usufruire del condono, lasciando un conto in sospeso con lo Stato.
I conti del giornalista si basano sui numeri forniti dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate, dal primo condono del 1973 a oggi, dai quali si evince che le numerose amnistie hanno permesso di recuperare in tutto, in moneta attuale, 123 miliardi e 68 milioni di euro.   
L’ufficio studi della CGIA di Mestre elabora i medesimi dati (che riportiamo di seguito) ma giunge a conclusioni più positive, considerando esclusivamento l’aspetto economico delle operazioni: "Se per molti sono discutibili da un punto di vista etico/morale, dal lato economico sono stati un buon affare".
 

Serie storica gettito Condoni Fiscali
(valori in milioni di euro)
Anni Serie storica dei principali
condoni
 Gettito
(in milioni di euro)
    NOMINALE
(realmente
incassato)

RIVALUTATO
al 2012

 1973  Fiscale  1.549  21.974
 1976  Valutario  1.032  8.977
 1982  Fiscale (Legge 516/1982) Condono Edilizio  1.258  4.256
 1983    3.309  9.735
 1984    914  2.431
 1985    81  198
 1986    200  462
 1987    90  199
 1988    369  776
 1989  Sanatoria irregolarità formali (Legge 154/1989)  904  1.783
 1990    227  422
 1991  Condono tombale (Legge 413/1991)  530  926
 1992    5.901  9.778
 1993    3.542  5.635
 1994    395  604
 1995  Concordato (1985) e Sanatoria scritture contabili  4.699  6.828
 1996    2.178  3.045
 1997    545  749
 1998    651  879
 1999    212  282
 2000    98  127
 2001  Scudo fiscale  88  11
1
 2002    2.280  2.809
 2003  Sanatoria fiscale (Legge 289/2002)
concordato, chiusura liti, definizione ritardati o omessi versamenti, regolarizzazione scritture contabili e del magazzino
 17.585  21.155
 2004    8.227 9.700
 2005    1.810  2.098
 2006    177  201
 2007    151  169
 2008    100  108
 2009  Scudo Fiscale  5.219  5.605
 2010    897  949
 2011    95  98
   TOTALE  65.313  123.068
Elaborazione: Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati ISTAT e Fisco Oggi (rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate)

 I condoni sono uno strumento utile per "fare cassa" (pochi, sporchi e subito) o rappresentano un vantaggio economicamente risibile? Partecipa al dibattito

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