I Comuni aumentano l’Irpef: le aliquote più care città per città

La gran parte dei comuni sceglie l'aliquota massima dello 0,8%. L'Anci: "Coperture per l'Imu"

Rimasti con le casse vuote in seguito all’eliminazione delle rate Imu, i comuni tentano di far quadrare i conti agendo sulla leva delle addizionali Irpef. Sono circa duemila su ottomila i comuni che hanno deciso di aggiungere il tributo locale alla tassazione nazionale del reddito delle persone fisiche, e circa un quarto hanno ritoccato la quota verso l’alto rispetto al 2012. Quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, senza esenzione per le fasce di reddito più basse nè scaglionamenti di sorta. Altri 164 Comuni hanno optato per adottare l’aliquota dello 0,8% come ordinaria, salvo ricorrere a esenzioni. Nel 2012 applicarono l’addizionale circa 6000 comuni per un incasso complessivo di 3,65, quasi quanto l’Imu sull’abitazione principale.
 

"IRPEF PER COPRIRE L’IMU" – L’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani attualmente presieduta da Piero Fassino, ha sottolineato come i sindaci siano stati sostanzialmente messi con le spalle al muro dal governo centrale. La cancellazione delle due rate Imu e il mancato confronto sulla futura Service Tax hanno di fatto obbligato i Comuni ad utilizzare la leva delle addizionali Irpef. Finchè dura, perchè nell’iter parlamentare della delega fiscale l’addizionale comunale è destinata a essere cancellata, poichè la stessa tassa non può essere ripetuta a più livelli.
 

CON O SENZA ESENZIONI – Tanti, come detto, i Comuni che hanno scelto l’addizionale dello 0,8% senza prevedere esenzioni di alcun tipo. Fra i più grandi ci sono Biella, Campobasso, Chieti, Gioia Tauro, Messina e Rieti. Fra quelli che prevedono l’esenzione a seconda delle fasce di reddito si segnalano Trieste (esenzione fino a 7.500 di reddito) Ascoli e Macerata (fino a 8.500 euro di reddito), Rovigo (fino a 8.619), Cremona , Genova, Matera, Salerno e Sondrio (fino a 10 mila) Padova e Vicenza (fino a 15 mila). Un aso a sè Milano, che ha dimezzato la soglia passando da 33.500 euro a 15 mila. L’aliquota massima allo 0,8% è applicata ai redditi oltre i 75.000 euro. Ma a vedersi aumentata l’aliquota di 2,26 punti sono i redditi da 33.500 a 55 mila euro.
 

LE ALTRE GRANDI CITTA’ – Mancano all’appello ancora alcune grandi città come Roma, Napoli, Firenze, Venezia, Palermo, Bari, che ancora non hanno deciso se confermare le aliquote 2012 o cambiare i parametri.
 

 
I Comuni che hanno già deliberato l’addizionale Irpef 2013 al massimo consentito dello 0,80%

 Arezzo  Oltre i  75.000  Lucca Oltre i  75.000
 Ascoli  Oltre i  8.500  Macerata Oltre i  8.500
 Avezzano (Aq)  Oltre i  75.000  Matera Oltre i  10.000
 Battipaglia (Sa)  Oltre i  7.500  Messina    UNICA
 Biella    UNICA  Milano Oltre i  75.000
 Brescia  Oltre i  12.000  Montebelluna (Tv)    UNICA
 Campione d’Italia (Co)  Oltre i  75.000  Montecatini (Pt)    UNICA
 Campobasso    UNICA  Padova Oltre i  15.000
 Cattolica (Rn)  Oltre i  75.000  Pavia Oltre i  75.000
 Chieti    UNICA  Reggio Emilia Oltre i  75.000
 Crema Oltre i  15.000  Rovigo Oltre i  8.619
 Cremona Oltre i  10.000  Rieti    UNICA
 Ferrara Oltre i  75.000  Salerno Oltre i  10.000
 Follonica (Gr)    UNICA  S.ta Margherita Ligure (Ge) Oltre i  75.000
 Forte dei Marmi (Lu) Oltre i  75.000  Sondrio Oltre i  10.000
 Genova Oltre i  10.000  Trieste Oltre i  7.500
 Gioia Tauro (Rc)    UNICA  Urbino Oltre i  8.000
 Imperia    UNICA  Vibo Valentia Oltre i  7.000
 Lecco Oltre i  75.000      
 fonte: Corriere della Sera

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

I Comuni aumentano l’Irpef: le aliquote più care città per&nbs...