Compri casa? Soggiorni in hotel? Curi il dente? Ti pago l’Imu!

L'Imu si trasforma in buoni vacanza, sconti sull'acquisto di una casa, agevolazioni sulle prestazioni odontoiatriche... e diventa uno strumento di marketing

Da cavallo di battaglia pre-elettorale a strumento di marketing per l’immobiliare e il turismo, due settori che accusano particolarmente i colpi della crisi economica.

Tramutare l’Imu pagata nel 2012 in buoni vacanza è l’idea venuta agli alberghi aderenti al ‘Consorzio Riccione Turismo’, che hanno deciso di attirare nuova clientela lanciando ‘Riccione trasforma l’Imu nella tua vacanza’. "Le tasse hanno ridotto il tuo budget ma non la tua voglia di vacanza?" recita il claim dell’iniziativa. L’operazione, cui si potrà accedere attraverso il sito visitriccione.com, prevede che consegnando, all’arrivo in hotel, copia del proprio F24, la struttura rilascerà un buono vacanza del valore dell’Imu pagata nel 2012 per la prima casa.
Per accedere al form da compilare online occorre cliccare sul bottone "convertitemi l’Imu in vacanza". Suona quasi come un miracolo.
 

Ma la creatività del marketing non si ferma ai soggiorni estivi. Per fronteggiare il calo di acquisti anche le agenzie immobiliari e le imprese edili corrono ai ripari facendo leva sull’odiosa tassa sulla casa.
 

Come emerge da un’inchiesta di ItaliaOggi, una delle proposte delle agenzie immobiliari ai potenziali acquirenti è il pagamento delle imposte per un periodo che può variare.
Il quotidiano economico ha passato in rassegna diversi siti dedicati alla vendita di case (tra questi idealista.it e immobiliare.it) e ha interpellato diverse agenzie scoprendo che per avvicinare il cliente gli intermediari immobiliari promettono il pagamento dell’Imposta municipale unica per un periodo che va da uno a cinque anni, sottraendo il costo dell’imposta sulla prima o seconda casa dal prezzo di acquisto.
 

Ci sono perfino studi dentistici che pubblicizzano parcelle agevolate per chi esibisce la ricevuta di pagamento del balzello municipale. Sui mezzi pubblici milanesi campeggia infatti la pubblicità di uno studio dentistico in franchising che recita "Imu. Vi caviamo la spesa", il pay off è illustrato dal primo piano di un presunto dottore che impugna una pinza odontoiatrica: al posto del molare lo strumento stringe una casetta fumante.
 

L’Imu non sarà una buona tassa, ma sicuramente si offre un ottimo slogan per politici, albergatori, agenti immobiliari, dentisti…

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