In Italia ci sono due milioni di case fantasma

L’agenzia del Territorio a caccia di fabbricati abusivi

Da circa tre anni l’agenzia del Territorio si è posta l’obiettivo di individuare e recuperare alla legalità i fabbricati che non risultano al Catasto. Per individuare gli insediamenti abusivi ha lavorato con l’Agea, utilizzando l’aerofotogrammetria, cioè la sovrapposizione di foto dall’alto con le mappe catastali.
L’indagine, resa nota in questi giorni dopo il completamento della mappatura, ha individuato 2.076.250 particelle con fabbricati “fuori mappa”.

Un dato impressionante anche se vanno fatte due precisazioni. La prima: di questi fabbricati una buona metà non andrebbe comunque iscritta al Catasto, sono tettoie, rovine, e simili. Però, ed è il secondo punto, altrettanti sono stati recuperati alla tassazione. E anche alla legalità urbanistica, dato che il Catasto comunica ai Comuni l’elenco dei questi fabbricati dopo che è stata loro attribuita una rendita: in molti casi a seguito di adempimento spontaneo da parte dei proprietari, negli altri casi dopo un accertamento degli uffici del Territorio.

Per verificare se i propri fabbricati sono tra quelli da regolarizzare, si può utilizzare il motore di ricerca del sito dell’Agenzia del territorio. E’ necessario inserire la provincia, il comune catastale, la sezione, il foglio e il numero catastale della particella in cui si trova l’immobile. In via preliminare si può verificare se nel proprio Comune sono stati rilevati fabbricati non dichiarati al catasto.

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