La casa nel mirino del fisco

Tra le ipotesi di lavoro il rialzo delle rendite catastali. Dal 2012 limature delle agevolazioni fiscali

L’emergenza conti pubblici non è finita. L’azione di governo, infatti, si sta concentrando su nuovi interventi impositivi che hanno gli immobili come protagonisti principali. Le ipotesi di lavoro, pure con caratteristiche diverse, vanno verso un obiettivo comune: l’inasprimento fiscale.

Le ipotesi di intervento si sviluppano lungo quattro linee d’azione, ovvero:
1) anticipo Imu. La nuova imposta municipale sugli immobili potrebbe essere anticipata al 2012. L’aliquota base è del 7,6% – dunque più alta dell’Ici – ma assorbe l’Irpef sui redditi fondiari. Risparmi per chi ha le seconde case, peggio per le imprese;
2) rivalutazione delle rendite catastali. Ultimo incremento reca la data del 1996 (+ 5%), i nuovo rialzo renderebbe più onerosi l’Ici, il reddito fondiario ai fini Irpef e l’imposta di registro sulle compravendite immobiliari;
3) imposta patrimoniale. Le forze politiche si stanno orientando verso un’applicazione per grandi patrimoni immobiliari, oltre i 1,2 milioni di euro;
4) taglio agevolazioni fiscali. Dal 2012 scatterà il taglio lineare per tutte le agevolazioni indicate dal gruppo di lavoro insediato nel ministro dell’Economia. Per la casa le agevolazioni valgono 13 miliardi di euro tra detrazioni, deduzioni e riduzioni d’imposta.

La casa nel mirino del fisco
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