Il canone Rai aumenta a 109 euro e si deve pagare entro il 1° febbraio

Chi usa i bollettini postali può optare per rate semestrali o trimestrali

Ancora due settimane per il pagamento del canone Rai. C’è tempo fino al 1° febbraio (in realtà la scadenza è fissata al 31 gennaio, ma è domenica).

L’importo è salito di 1,5 euro rispetto al 2009, ovvero si passa da 107,5 a 109 euro. Il versamento può essere fatto presso gli uffici postali, nelle tabaccherie, per telefono con carta di credito, tramite internet o agli sportelli bancomat. Il rinnovo dell’abbonamento in forma semestrale o trimestrale si può effettuare utilizzando solo le modalità postali.

L’obbligo del pagamento interessa «chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo» (regio decreto legge n. 246/1938). Ciò significa che il canone costituisce una vera e propria imposta di carattere nominale, intestata al singolo detentore o possessore dell’apparecchio televisivo. Il pagamento prescinde dal numero di apparecchi utilizzati e dalla loro effettivo utilizzo.

L’esenzione dal pagamento è ammessa solo se il cittadino è, fin dall’inizio, totalmente privo di apparecchi radiotelevisivi, oppure se ha successivamente provveduto a eliminare tutti gli apparecchi televisivi che erano in suo possesso, dandone contestuale comunicazione alla Rai. Fino a che tale comunicazione non viene fornita, il canone sarà oggetto di rinnovo automatico e il suo mancato pagamento potrà essere rilevato direttamente dall’agenzia delle Entrate.

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