Canone Rai, cresce il numero degli evasori

Al Sud si concentrano i mancati pagamenti. Per la sanzione ridotta c’è tempo fino al 28 febbraio

Il canone Rai non piace agli italiani. Tanto che sono sempre più numerosi coloro che non lo pagano. Infatti la percentuale degli evasori aumenta da 13 anni.
Dai dati forniti dalla Rai, che registrano il numero di abbonamenti e lo confrontano con il numero di famiglie soggette a canone, emerge che il 26,5% di queste non rispetta l’obbligo. In sostanza più di un nucleo familiare su quattro non paga l’abbonamento alla televisione.

La mappa dell’evasione vede un Nord che – nonostante le proteste – paga e risulta al di sopra della media nazionale. Percentuali che calano al Centro anche se la Toscana spicca (82%) per virtuosissimo.
La maggioranza dei furbi si concentra al Sud, Puglia a parte che si difende con un buon 77%. Invece Campania (54,8%), Sicilia (58,9%) e Calabria (60,9%) il numero dei paganti crolla. In molte zone le famiglie in regola sono una minoranza.

Per il pagamento del canone 2011 è possibile pagare entro il 28 febbraio con l’ammenda ridotta. Infatti in materia di sanzioni, il mancato rispetto delle scadenze comporta, in caso di ritardo inferiore ai trenta giorni, una sanzione amministrativa pari a 1/12 dell’importo semestrale, in caso di ritardo superiore a trenta giorni, una sanzione raddoppiata.
L’accertamento potrà essere eseguito da personale incaricato Rai o – circa gli accertamenti speciali – dalla guardia di Finanza, che procederà a infliggere una sanzione amministrativa di importo compreso tra 103,29 e 516,45 euro, oltre alla maggiorazione dell’importo degli interessi legali e delle spese della riscossione.

Canone Rai, cresce il numero degli evasori