Canone Rai, esenti gli over 75 disagiati

Un misura introdotta nel 2008 ma rimasta dormiente finora. Chi ne ha diritto può farsi rimborsare anche gli ultimi tre anni

Quando si tratta di pagare o di rinunciare a un incasso lo Stato se la prende comoda. Ne è un esempio l’esenzione dal canone Rai per gli ultrasettantacinquenni con determinati requisiti di reddito. Una disposizione a favore di una fascia di popolazione più debole che era contenuta nella legge finanziaria del 2008 ma che è rimasta inapplicata finora. Finalmente una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha risvegliato l’agevolazione addormentata. La novità ha effetto retroattivo:  chi ha già pagato il canone per gli anni 2008, 2009 e 2010 ma aveva diritto all’esenzione potrà richiedere il rimborso delle somme versate.

I requisiti

Possono usufruire del beneficio gli anziani:

  di età pari o superiore a 75 anni;
  con un reddito (proprio e del coniuge) non superiore complessivamente a 516,46 euro al mese per tredici mensilità (equivalenti a 1 milione di vecchie lire al mese – ma ormai si potrebbe anche arrotondare alla nuova valuta…);
  che non convivano con altre persone (oltre al coniuge).

Come chiedere l’esenzione e il rimborso

Sul sito dell’Agenzia si possono scaricare sia la “Dichiarazione sostitutiva per chiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai” sia il modulo per la “Richiesta di rimborso del canone Rai già versato” (entrambi in formato pdf) che dovranno essere presentati agli uffici di zona dell’Agenzia stessa, insieme a un documento di identità.

Si consiglia di conservare le copie dei documenti e la ricevuta di avvenuta consegna.

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