Canone Rai, alcuni esempi di chi deve (o non deve) pagare

Dal canone speciale per i bed and breakfast, alla dichiarazione sostitutiva della "moglie erede"

Chi deve (o non deve) pagare il nuovo canone Rai? Questo interrogativo assilla gli italiani sempre più preoccupati dai dubbi.

Per questo l’Agenzia delle Entrate ha fornito, ancora una volta, utili chiarimenti sotto la forma di faq in merito alla spettanza del pagamento. In particolare, il Fisco ha chiarito cosa si intenda per famiglia anagrafica e se i titolari di un bed & breakfast e i pazienti ricoverati nelle case di riposo sono tenuti a pagare il canone.

FAMIGLIA ANAGRAFICA 
Un chiarimento senza dubbio importante è quello relativo al concetto di famiglia anagrafica: specificazione interessante perché, come noto, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nella residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. L’Agenzia delle Entrate, rifacendosi al Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente, osserva come, agli effetti anagrafici, per famiglia si intenda “un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona”. I soggetti devono effettuare un’apposita dichiarazione, che non può essere soggetta a continui ripensamenti.

B&B
Il titolare del B&b non deve pagare il canone, in quanto già paga quello speciale. “I contribuenti che sono titolari di un bed and breakfast e che già pagano il canone speciale per la tv, non sono tenuti al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato e, se sono intestatari di utenza elettrica residenziale, possono evitarne l’addebito presentando la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il quadro A”.

CASA DI RIPOSO 
Se proprietari di un apparecchio televisivo, gli ospiti delle case di riposo sono tenuti al pagamento anche se ricoverati. Se si è sprovvisti di apparecchio televisivo, ma si è titolari di utenza elettrica, per evitare l’addebito bisognerà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. E, qualora il contribuente “non possieda la tv e non sia titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale (ad esempio, perché l’utenza elettrica è intestata al figlio che risiede in altra abitazione) ed è già titolare di abbonamento alla tv dovrà seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, nel caso non abbia la tv, dovrà dare disdetta dell’abbonamento ai sensi dell’ART. 10 del R.D.L. n. 246/1938, inviando un’apposita raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenzia delle Entrate”.

RESIDENZA ALL’ESTERO
Il cittadino residente all’estero che ha un’abitazione in Italia deve pagare il canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all’interno dell’abitazione. In caso contrario, se è titolare di un’utenza elettrica residenziale, può presentare l’autocertificazione per l’esenzione dal pagamento del canone.

LA MOGLIE EREDE
Cosa succede se in una famiglia che non possiede la tv, muore il marito intestatario dell’utenza elettrica? La moglie in qualità di erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione dal pagamento del canone, in bolletta, compilando il quadro A del modello.

SE UNA FAMIGLIA HA GIA’ PRESENTATO DISDETTA 
I coniugi che hanno già presentato, nel 2015, la disdetta per cessione dell’apparecchio tv e che non sono venuti in possesso di ulteriori apparecchi televisivi, devono presentare la dichiarazione sostitutiva.

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