Canone Rai 2016: fornitura elettrica attivata a Novembre: a quanto ammonta il canone rai e la rata in bolletta?

Quella del canone Rai in bolletta è una novità di recente introduzione prevista dalla cosiddetta Legge di Stabilità. Va applicata secondo diversi criteri

E’ da qualche mese a questa parte che il canone Rai in bolletta fa parlare di sè. In base a nuove norme stabilite dalla Legge di Stabilità, infatti, il canone dovuto per il godimento dei servizi televisivi deve essere pagato insieme alla bolletta per la fornitura di energia elettrica. Ciò è stato deciso per evitare il più possibile il fenomeno dell’ evasione che era altissimo. Avere la corrente elettrica presuppone il possesso dell’apparecchio televisivo. Per questo il canone è dovuto. Questo però avviene con una serie di novità, specialmente per il 2016.

Il canone Rai in bolletta nel 2016 verrà dilazionato semplicemente in due rate, contrariamente a quanto avverrà a partire dal 2017. La prima rata è dovuta insieme alla bolletta per la fornitura elettrica successiva al 1 Luglio e copre i mesi che vanno da Gennaio fino a Luglio. La seconda, invece, verrà addebitata sulla fattura di Ottobre. L’importo del canone Rai dovuto prima della Legge di Stabilità era pari a 113,50 euro (nel 2015). Per il 2016, invece, esso è stato diminuito ed è pari a 100 euro. Su tale somma sembra non sia dovuta l’Iva al 22% che avrebbe fatto lievitare non di poco i costi della tassa stessa.

Gli importi del canone annuale e delle relative rate sono differenti a seconda del mese dell’anno in cui è avvenuto l’allaccio della fornitura elettrica. Ciò significa che se il signor Rossi ha allacciato la fornitura a Marzo non pagherà mai quanto il signor Bianchi che, invece, l’ha allacciata a Settembre. In questo caso, infatti, prendendo in esame un utente che abbia la fornitura elettrica attiva da Novembre 2016 dovrà pagare per il canone Rai in bolletta l’importo complessivo di 20,44 euro euro che come si può vedere è di molto inferiore a quanto dovuto da chi era attivo già precedentemente.

Vi sono, comunque, alcuni casi in cui il canone Rai non p dovuto ed è bene verificarli di anno in anno dato che la domanda di esenzione deve essere presentata con cadenza annuale. Sono ad esempio esenti le coppie con più di 75 anni e reddito inferiore agli 8 mila euro o coloro che possiedono una televisione analogica. Esenti dal pagamento anche apparecchi come pc e smartphone che, pur permettendo la fruizione dei servizi Rai, non sono connessi al segnale digitale nè, tanto meno, a quello satellitare.

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