Canone Rai 2016: fornitura elettrica attivata a Marzo: a quanto ammonta il canone rai e la rata in bolletta?

Canone Rai in bolletta: finalmente l'Agenzia delle Entrate chiarisce i termini con i quali stabilire se va pagato oppure no, specificando tutti i casi possibili

Giunti ormai a Luglio, il canone Rai in bolletta vede la sua prima apparizione a partire dal primo del mese, quindi presto nelle case degli italiani giungerà la prima richiesta di pagamento della corrente elettrica con l’aggiunta della tassa sulla televisione. Dopo un lungo braccio di ferro tra favorevoli e contrari, l’Agenzia delle Entrate ha fugato ogni dubbio, stabilendo tutte le regole in merito.
In base al mese di attivazione della linea elettrica, varierà l’importo dovuto e la rata che dovrà essere corrisposta ad ogni bolletta.

Un esempio: chi dovesse attivare la fornitura elettrica con la compagnia di proprio gradimento nel mese di marzo, dovrà corrispondere una cifra pari a 85,65 di quota di canone Rai in bolletta, in rate di importo pari a 10,71 euro. La tabella del canone prevede adesso un tetto massimo di 100 euro per chi ha già da anni la fornitura elettrica, e uno minimo di 12,28 euro per chi ha come data di attivazione della linea elettrica il mese di dicembre. Importante sapere che per i contratti registrati come non residenziali, il canone non è dovuto in alcun modo.

In caso di errori come ad esempio un doppio addebito del canone Rai in bolletta, va inviato il modulo di autodichiarazione compilando il quadro B. Nel caso invece di bollette elettriche intestate a due persone diverse, che abitano però nello stesso nucleo familiare, la quota sarà dovuta una sola volta dichiarando all’agenzia delle entrate la situazione e specificando quale delle due persone si avvale del pagamento del canone sulla bolletta elettrica. L’altra persona provvederà a pagare la quota dell’energia al netto del canone. Per ogni comunicazione fa fede sempre il quadro B dell’ autodichiarazione .

Nel caso in cui la persona decidesse di cambiare la compagnia elettrica, non ci saranno problemi relativi alla quota del canone . Infatti sarà la nuova compagnia che subentra alla precedente a inserire la quota dovuta nella prima bolletta utile, seguendo le regole stabilite dall’Agenzia delle Entrate e rispettando la tabella delle rate dovute.
Nel caso in cui una persona sia titolare di più abitazioni, il canone è dovuto solo una volta, in relazione alla prima casa di cui si è proprietari. Nel caso in cui si riceva l’addebito anche sulle bollette elettriche delle altre case, chiedere la disdetta del canone Rai sempre attraverso l’autodichiarazione, in quanto non dovuta.

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