Bonus produttività, che cos’è e come indicarlo in dichiarazione

Per beneficiare dell'aliquota ridotta al 10% se non è già stata applicata dal datore di lavoro o per scegliere la tassazione ordinaria quando è più conveniente occorre presentare il 730

Anche nella dichiarazione di quest’anno, per il terzo anno, compare il bonus per gli incrementi di produttività. Si tratta dell’agevolazione, introdotta per la prima volta nel 2008, per i premi concessi ai lavoratori del settore privato: per queste somme è prevista una tassazione con un’aliquota ridotta (10%) che si applica sulla parte di bonus che non supera i 6mila euro alle seguenti condizioni:

  che nel 2010 il reddito lordo del lavoratore non abbia superato i 40mila euro;

  che il datore di lavoro attesti nel Cud che le somme sono state corrisposte per incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione o efficienza organizzativa;

  che ciò è avvenuto in attuazione di un accordo collettivo territoriale o aziendale escludendo quindi dall’agevolazione sia i premi erogati sulla base di contratti nazionali sia di accordi individuali tra l’azienda e il dipendente

Presentare la dichiarazione per ottenere il vantaggio fiscale

Nel modello 730 il bonus produttività appare due volte:

1)  nel quadro C (rigo C5), per indicare gli importi percepiti nel 2010 che il datore di lavoro ha tassato con aliquota sostitutiva oppure ordinaria;

2)  nel quadro F (rigo F13), per richiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate in relazione ai premi percepiti nel 2008 e 2009.

Sul primo punto, va ricordato che la tassazione sostitutiva è facoltativa, cioè il lavoratore può scegliere l’aliquota ordinaria se questa è più conveniente. Ma può anche chiedere di tassare con l’aliquota al 10% il premio sul quale il datore di lavoro ha operato una ritenuta maggiore calcolata con le aliquote ordinarie. In entrambi i casi dovrà compilare i rigo C5 e barrare la casella del tipo di tassazione scelta.

Il secondo punto invece riguarda la “retroattività” del bonus fiscale, che è nato nel secondo semestre del 2008 ed è stato prorogato per i due anni successivi. La proroga però ha generato dubbi sull’applicabilità della normativa ed è stato necessario un intervento successivo dell’Agenzia delle Entrate che chiarisse a quale tipo di retribuzione straordinaria può applicarsi l’aliquota agevolata. Nell’attesa, però, i datori di lavoro non hanno potuto applicare la detassazione in busta paga. Quindi alcuni lavoratori si trovano nelle condizioni di dover recuperare le imposte versate in eccesso negli anni 2009 e 2010 e possono farlo indicando gli importi dei due anni nel rigo F13.

In entrambi i casi dunque la presentazione del 730 è un requisito indispensabile per usufruire del vantaggio fiscale spettante. (A.D.M.)

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