Bonus assunzioni al Sud, previsti 42.300 nuovi posti di lavoro

Il calcolo è stato fatto dalla Ragioneria dello Stato: misura senza impatto sul deficit

Secondo la ragioneria dello Stato il bonus assunzioni costerà 500 milioni di euro. Un somma che le imprese potranno utilizzare in compensazione per le nuove assunzioni nel prossimo triennio.
Secondo il prospetto della Ragioneria, il provvedimento previsto dal decreto sviluppo sarà a “saldo zero”, in termini sia di fabbisogno sia di indebitamento netto. In particolare le risorse necessarie saranno trovate, con l’assenso della Commissione europea, tra le risorse del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale.

Per la Ragioneria – nonostante lo dica con estrema cautela – il bonus assunzioni al Sud potrebbe produrre incremento occupazionale nel Mezzogiorno pari a 42.300 unità. Per un costo salariale totale di 817 milioni di euro, che, rapportato alla detassazione del 50% applicata, genererà un credito d’imposta per ogni singola assunzione di oltre 9.600 euro all’anno.

Per ciascun lavoratore assunto – che deve essere qualificabile come “svantaggiato” o “molto svantaggiato” – si ha diritto a un credito d’imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione (lavoratore svantaggiato) o 24 mesi (lavoratore molto svantaggiato).

L’agevolazione riguarda tutte le imprese, anche se il meccanismo introdotto dal decreto avvantaggia le imprese di nuova costituzione. Infatti, a differenza degli imprenditori già costituiti, per i nuovi, ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato rappresenta incremento della base occupazionale, non essendo possibile il raffronto con la media di riferimento dei dodici mesi precedenti.

Chi sono i lavoratori svantaggiati? In pratica si tratta:
– di chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi,
– di chi è sprovvisto di diploma di scuola media superiore o professionale,
– di lavoratori oltre i 50 anni o di adulti che vivono con una o più persone a carico,
– di lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato.

Invece sono considerati “molto svantaggiati” – e compresi nel bonus – i lavoratori senza occupazione da almeno 24 mesi e quelli disabili.

Bonus assunzioni al Sud, previsti 42.300 nuovi posti di lavoro