Bonus assunzioni, benzina nel motore delle nuove imprese

Per le start up le agevolazioni riguardano tutto il personale

Il decreto sviluppo prevede la concessione di uno sconto fiscale per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato nelle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. Le assunzioni devono essere effettuate entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto.

Per ciascun lavoratore assunto – che deve essere qualificabile come “svantaggiato” o “molto svantaggiato” – si ha diritto a un credito d’imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione (lavoratore svantaggiato) o 24 mesi (lavoratore molto svantaggiato).

L’agevolazione riguarda tutte le imprese, anche se il meccanismo introdotto dal decreto avvantaggia le imprese di nuova costituzione. Infatti, a differenza degli imprenditori già costituiti, per i nuovi, ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato rappresenta incremento della base occupazionale, non essendo possibile il raffronto con la media di riferimento dei dodici mesi precedenti.

Chi sono i lavoratori svantaggiati? In pratica si tratta:
– di chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi,
– di chi è sprovvisto di diploma di scuola media superiore o professionale,
– di lavoratori oltre i 50 anni o di adulti che vivono con una o più persone a carico,
– di lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato.

Invece sono considerati “molto svantaggiati” – e compresi nel bonus – i lavoratori senza occupazione da almeno 24 mesi e quelli disabili.

Bonus assunzioni, benzina nel motore delle nuove imprese