Biden tratta sul taglio delle tasse alle Corporates in cambio del Piano infrastrutture

(Teleborsa) –

Il presidente americano Joe Biden sta trattando con l’opposizione repubblicana per ottenere il via libera al maxi piano infrastrutture per un importo di 1.000 miliardi di dollari rispetto ai 2.300 miliardi originariamente annunciati. In cambio propone di fare un passo indietro sull’aumento delle tasse alle Corporates, un argomento caro al partito Repubblicani, ma non sulla rimozione degli sgravi fiscali sui capital gain.

Biden si è offerto di rinunciare all’aumento dell’aliquota di imposta sulle grandi società dal 21% al 28% e propone una “minimum tax” del 15%, in cambio del via libera dei Repubblicani ad una spesa di 1.000 miliardi per le infrastrutture, ma punta ancora ad arrivare ai 1.700 miliardi dell’ultima proposta.

Le risorse per finanziare il piano infrastrutturale, denominato American Job Act per gli effetti espansivi sull’occupazione, sarebbero reperite attraverso la lotta all’evasione (700 miliardi), l’eliminazione delle agevolazioni fiscali sulle successioni per le famiglie benestanti (200 miliardi) e da altre fonti, come il fondo di emergenza Covid da 75 miliardi inutilizzato. Dalla rinuncia all’aumento dell’aliquota sulle grandi società vengono sottratte risorse per oltre 800 miliardi.

La minimum tax del 15% avrebbe poi il duplice obiettivo di convincere le grandi multinazionali, come Amazon, a pagare le tasse in USA, anziché cercare di spostare i profitti verso i cosiddetti paradisi fiscali.

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