Banca d’Italia, cresce la pressione fiscale. Ripresa debole

In calo i redditi delle famiglie e i consumi. Una temporanea svolta dagli incentivi alla spesa

Cresce il peso del fisco sulle tasche degli italiani: nel 2009 la pressione è passata dal 42,9 a 43,2%. Lo afferma la Banca d’Italia nel Bollettino Economico. “In Italia la ripresa economica è ancora debole”, scrive via Nazionale, aggiungendo che “sulle prospettive di crescita pesano la debolezza della domanda interna e la lenta ripresa dell’export“. Il reddito disponibile delle famiglie “è calato di oltre due punti percentuali in termini reali nella media dello scorso anno”. Tuttavia “uno stimolo temporaneo ai consumi” dovrebbe arrivare, a partire da aprile, grazie agli incentivi decisi dal governo.

La ripresa debole. Nonostante il rialzo dell’attività industriale nei primi due mesi del 2010, sulle prospettive di crescita pesano il ristagno dei consumi, con una domanda interna che non mostra un’inversione di tendenza rispetto al 2009, e la lenta ripresa dell’export: “sulla base di un insieme informativo ancora incompleto”, il reddito disponibile “è calato di oltre due punti percentuali in termini reali nella media dello scorso anno” registrando la seconda flessione annua consecutiva. “Il rialzo dell’attività industriale nel primo bimestre del 2010, unitamente ai segnali congiunturali positivi provenienti dai sondaggi qualitativi, prefigura – segnala Palazzo Koch – una ripresa della crescita nei primi tre mesi dell’anno”. Ma “sull’intensità e i tempi della ripresa pesano tuttavia la perdurante debolezza dei consumi delle famiglie”, preoccupate anche per le prospettive del mercato del lavoro, e “l’incertezza sulla capacità dell’economia italiana di agganciarsi al recupero degli scambi internazionali”. Sul fronte dei consumi, finiti gli effetti temporanei degli incentivi fiscali alla rottamazione degli autoveicoli, la spesa delle famiglie appare frenata anche se, da aprile, “uno stimolo temporaneo ai consumi dovrebbe venire dalle misure di sostegno introdotte dal governo”.

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