Per rilanciare i consumi serve l’orologio – Aerei che rallentano per risparmiare carburante e libri online contro il caro-editoria. Le nuove strategie delle aziende per aumentare le vendite

Aerei che rallentano per risparmiare carburante e libri online contro il caro-editoria. Le nuove strategie delle aziende per aumentare le vendite


Le liberalizzazioni volute dall’ex ministro Pierluigi Bersani ormai quasi due anni fa avrebbero dovuto rilanciare i consumi, che invece continuano a languire. L’idea era anche buona, ma qualcosa nel meccanismo della libera concorrenza si è inceppato e il decreto non è riuscito completamente a dare impulso al mercato. Ecco che allora le aziende corrono ai ripari con trovate “fatte in casa” per invogliare i consumatori ad aprire il portafogli.

A volte con trovate che sembrano l’uovo di Colombo. Le compagnie aeree ad esempio, messe in ginocchio dall’aumento del prezzo del greggio, hanno scoperto che rallentare gli aerei in volo comporta, in tutta sicurezza, un risparmio sui consumi di carburante. Il che permette di mantenere le tariffe a un prezzo accettabile.

E hanno cominciato a farlo negli Stati Uniti, dove la pioniera è stata la Southwest Airlines, colosso delle low cost a stelle e strisce. Il vettore ha allungato il tempo di percorrenza dei propri voli da uno a tre minuti risparmiando 27 milioni di euro l’anno. Sulla stessa scia sta operando la concorrente Jetblue, che allungando di due minuti la durata dei viaggi arriverà a tagliare costi per circa 9 milioni di euro.

Da noi ancora non ci sta pensando nessuno, ma le aziende si orientano su altri settori. Nell’editoria ad esempio, dove i libri scolastici creano di anno in anno grattacapi ai genitori con aumenti sensibili, dall’anno prossimo arriveranno le edizioni multimediali e quelle tradizionali a prezzo ridotto. Ma soprattutto anche in Italia saranno possibili il noleggio e il comodato d’uso.

La decisione è il risultato di un’istruttoria avviata il 13 settembre 2007 nei confronti dell’Associazione italiana editori e riguardante le azioni anticoncorrenziali del mercato scolastico. Il quale, particolare non secondario, ha un giro d’affari di circa 460 milioni di euro l’anno.

E i medicinali? Da quando sono stati aperti punti vendita alternativi (ben 2.223), si è registrato un calo del 5,12% del prezzo dei farmaci da banco grazie a un accresciuto regime di concorrenza. In virtù dell’intero pacchetto Bersani del resto – che ha agito oltre che sui medicinali anche su telefonia mobile, tariffe aeree, cancellazione delle ipoteche e passaggio di proprietà delle auto – i risparmi per le famiglie italiane è stato compreso fra 2,4 e 2,8 miliardi di euro.

Ma zone d’ombra permangono. Sulla trasferibilità dei mutui fra banche diverse ad esempio, Bankitalia è stata costretta ad intervenire quando si è accorta che non tutti gli istituti si sono adeguati all’obbligo di legge.

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