Auto, sì all’eco-bonus. No alla tassa sui Suv

Il meccanismo dell'incentivo sarà legato alla percentuale di emissioni di Co2 emesse dalla nuova vettura da acquistare

 

Si rincorrono le ipotesi sulle caratteristiche del piano auto che il governo dovrebbe emanare nei prossimi giorni. Resta la rottamazione come meccanismo base per erogare l’incentivo, mentre sembra già scartata l’idea di tassare le vetture di lusso. Gli incentivi sarebbero finalizzati all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida oppure Euro 4 o Euro 5 con emissione fino a 140 grammi per chilometro di Co2 nel caso di alimentazione a benzina e 130 g/km se diesel. L’eco-bonus potrebbe arrivare a circa 1.500 euro, quasi il doppio delle agevolazioni concesse fino allo scorso anno. Anche se molto dipenderà dalle risorse a disposizione e dalla platea delle auto che verrà selezionata, visto che si lavora su due soluzioni:
– estensione anche alle Euro 2 immatricolate a partire dal 1997;
– oppure replica della vecchia rottamazione (solo Euro 0, Euro 1 e Euro 2 immatricolate prima del 1997) con un bonus per singola auto che in questo caso sarebbe però più elevato.

Per quanto riguarda la ricerca di nuovi modelli ecologici si dovrebbero usare i fondi del programma Industria 2015. Per questo potrebbe arrivare un secondo bando su ambiente e sicurezza, dopo quello emanato sulla mobilità sostenibile attraverso il quale sono stati aggiudicati 180 milioni ai centri di ricerca, università e aziende della filiera.

Auto, sì all’eco-bonus. No alla tassa sui Suv