Vendite auto, la Cina supera gli Usa – E’ il primo mercato mondiale, almeno a gennaio 2009

E' il primo mercato mondiale, almeno a gennaio 2009


Nella sfida a Ciapanò dell’economia mondiale, a gennaio la Cina supera gli Usa nelle vendite d’auto. O meglio, gli Usa superano la Cina: però al contrario.
Di fatto, la notizia è di quelle che sconquassano le gerarchie del business planetario: nel primo mese del 2009, in Cina sono stati venduti 735mila veicoli contro i 656.976 degli Usa. Il Dragone è diventato così il maggiore mercato mondiale di auto.

Il sorpasso suona però più come l’ennesima umiliazione per Detroit che come un successo per Pechino. Infatti il mercato dell’auto cinese è in calo: -14,4% dallo stesso mese dell’anno scorso. Ma il punto è che quello americano è letteralmente crollato: -37%.

Per quanto tempo la Cina resterà in vetta? Secondo alcuni analisti il sorpasso potrebbe essere temporaneo, perché a gennaio il mercato americano risente di un calo fisiologico post-natalizio, mentre la Festa di Primavera (Chunjié) cinese provoca di solito l’effetto opposto.
Va osservato che in Cina nel 2008 le vendite di auto sono cresciute “solo” del 6,7% (9,38 milioni di veicoli). E’ la prima volta dal 1999 che l’incremento si attesta sotto il 10%.

Anche gli ultimi dati sul commercio estero del Dragone suscitano qualche dubbio sul fatto che il sorpasso sia definitivo. L’export a gennaio è risultato in forte calo, -17.5% su base annuale. Si tratta della maggiore contrazione degli ultimi 13 anni. Ma l’avanzo commerciale resta attivo (ha raggiunto i 39,11 miliardi di dollari) perché le importazioni sono addirittura crollate: -43,1% “year on year”.

Cosa significa? Da più parti si osserva che i consumatori cinesi sono parsimoniosi anche nei periodi di vacche grasse, a maggior ragione lo sono nel momento in cui la crisi globale raggiunge il Celeste Impero.
Quindi molti analisti ritengono che a fine anno le vendite d’auto in Cina ammonteranno a 9-9,5 milioni di unità, contro i 10,5 milioni previsti per il mercato Usa.

Tuttavia, nel pacchetto di stimoli varato dal governo cinese sono contenute misure a favore dell’industria automobilistica che potrebbero avere effetto.
Per esempio, le tasse sulla vendita di auto con motori fino a 1599cc sono state tagliate dal 5 al 50%. Il governo ha previsto inoltre sussidi ai contadini per 5 miliardi di yuan (oltre 564 milioni di euro) affinché sostituiscano i veicoli a tre ruote o i vecchi camion con nuovi modelli da 1300cc o meno.
Altri 10 miliardi di yuan (1,128 miliardi di euro circa) sono stati poi investiti in innovazione tecnologica per il comparto automobilistico e nello sviluppo di veicoli alimentati a energie alternative.

Va infine detto che secondo alcuni osservatori ogni confronto tra il mercato cinese è quello Usa è fuorviante, dato che camion e autobus occupano oltre Muraglia una fetta di mercato molto più ampio che in Occidente. C’è però chi fa notare che nella Cina rurale tali veicoli sono spesso utilizzati per il trasporto privato e quotidiano delle famiglie: l’alternativa a Suv e giardinette.

G.B

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