Auto, Ecotassa ed Ecobonus al via da oggi tra incertezze e polemiche

(Teleborsa) – Entrano in vigore da oggi ma, mentre l’Ecotassa si paga da subito, per ottenere l’Ecobonus ci sarà ancora da aspettare. Tra polemiche e incertezze prendono il via, dunque, le nuove misure che premiano chi acquista auto elettriche e ibride e penalizzano chi possiede veicoli più inquinanti con un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura.

La risoluzione con le prime indicazioni relative all’imposta sui veicoli e sulle detrazioni fiscali per l’installazione dei punti di ricarica e la rottamazione di mezzi ad alte emissioni di CO2 è stata pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate e va ora messa in pratica.

“Auspichiamo un avvio nei tempi prestabiliti, perché ritardi e incertezze rischiano di bloccare il mercato e di rendere meno efficace una misura che si annuncia positiva”, commenta Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria Ancma, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori. Ma non mancano le proteste. Per le associazioni di categoria, Unrae, Federauto e Anfia, “le incertezze stanno già determinando ripercussioni sul mercato e sull’operatività delle imprese”. E il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz avverte: “Ci facciamo del male”. Secondo Dal Poz, infatti, tali misure incideranno negativamente sul mercato con l’introduzione di “una fastidiosa tassa, che agevola le vetture fatte in Cina o negli Stati Uniti e penalizza quelle fatte in Italia” e agevolazioni alla mobilità elettrica che non avranno un impatto positivo sull’industria italiana ed europea in quanto “solo una piccolissima parte delle batterie è prodotta in Europa”.

Ecotassa – Scendendo nei dettagli l’Ecotassa interesserà le auto acquistate e immatricolate da oggi fino al 31 dicembre 2021. Il suo importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2 e va versato tramite F24. L’imposta non è applicata ai veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle. Per scongiurare il crollo degli acquisti dei veicoli più inquinanti, tuttavia, in molti casi, i concessionari sono già corsi ai ripari targando a chilometri zero le auto potenzialmente soggette all’ecotassa sugli acquisti, in modo da abbassarne il prezzo ammortizzando la tassa.

Ecobonus –
Discorso diverso per quanto riguarda l’Ecobonus su auto e moto non inquinanti e sulle colonnine di ricarica elettrica. Sebbene sia pronta la piattaforma on line per chiedere gli incentivi, dper la sua attuazione manca ancora il decreto che il Ministro dello sviluppo economico dovrà emanare di concerto con Mit e Mef. Nello specifico il bonus va da 1.500 euro a 6.000 euro per l’acquisto anche in leasing e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa). L’importo del contributo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce il contributo all’acquirente sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Gli incentivi riguardano anche moto, motorini, pulmini di piccole dimensioni.

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