L’affitto evade il Fisco

In Italia 500mila appartamenti sfuggono completamente all'Erario

Studenti in condivisione, extracomunitari alla ricerca di un tetto, amici di amici con i quali “ci si mette d’accordo”, ma anche famiglie in piena regola che così facendo strappano un canone più basso.

Mezzo milione di appartamenti, oltre il 15% di tutti quelli affittati da privati, sfugge completamente al Fisco: è in nero.
Per estensione, si può calcolare che 1 milione e 200mila inquilini vivano in locazione esentasse: l’equivalente di una città grande quasi quanto Milano.

Questo è forse il dato più clamoroso che emerge dal “libro immobiliare sull’Italia” del Sole 24 Ore, che per la prima volta incrocia i dati catastali con le dichiarazioni dei redditi.
Gli affitti regolarmente registrati sono 2,8 milioni; ci sono poi 122mila immobili affittati da società e circa 850mila case di proprietà dello Stato e di enti pubblici vari. In tutto 3,8 milioni di unità immobiliari locate “in chiaro”.
 
Peccato che le famiglie in affitto risultino essere 4,3 milioni: mezzo milione di abitazioni sono quindi locate “sulla parola”. E’ bello che la gente si fidi, peccato che a rimetterci sia il Fisco. Secondo le stime, la perdita per l’Erario è infatti di almeno 1 miliardo all’anno, cioè il 3% delle entrate fiscali totali derivanti da immobili.

Per arginare il malcostume, le associazioni di proprietari chiedono la “cedolare secca“, cioè un’aliquota fissa con cui tassare i proventi delle locazioni. Nel frattempo, la Guardia di Finanza indaga. Tra le pratiche più diffuse di aggiramento del fisco, emergono così i finti prestiti, in cui l’inquilino risulta come amico “ospitato” in casa. A volte basterebbero controlli incrociati sui dati catastali e le entrate dei proprietari di immobili, ma come si fa a passare al setaccio mezzo milione di contratti?

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