Affitti, tra Imu e tagli alle deduzioni Irpef finisce in tasse il 60% del canone. I casi da città a città

Le tasse locali e centrali convergono per succhiare il 60% degli affitti. Boom delle locazioni di parte della casa: +26,5% in 24 mesi

Con il 2013 entra a regime un nuovo provvedimento destinato a gravare ulteriormente sui conti dei proprietari di immobili in affitto.  Oltre al salasso Imu, i locatori devono affrontare quest’anno anche il taglio degli sconti Irpef, voluti dalla riforma Fornero del lavoro per finanziare la spesa destinata agli ammortizzatori sociali: lo sconto forfettario dell’imponibile Irpef sui redditi da locazione viene ridotto dal 15 al 5%. Ovvero, la rendita percepita da affitto peserà per il 95%, anziché per l’85% come avveniva fino a ieri.

Maggiori vantaggi per chi sceglie la cedolare secca, che paga l’aliquota del 21% sul 100% del canone. In compenso, non deve pagare né l’imposta di registro, né il bollo, né le addizionali comunali e regionali all’Irpef, ma deve rinunciare ad aggiornare il canone all’indice Istat.  Una formula fiscale creata per fare emergere gli affitti in nero, che tuttavia ha prodotto ”un gettito di gran lunga inferiore alle previsioni”.

In pratica, per chi mantiene l’Irpef ordinaria, in casi estremi può di finire in tasse fino all’82% dell’affitto. Lo calcola Il Sole 24 Ore, sulla base delle aliquote Imu, delle addizionali Irpef, dei prezzi di mercato per le diverse tipologie di appartamento. Ecco qualche esempio valido per alcune principali città, tratto dal quotidiano di Confindustria: 

    Canone annuo Imu Irpef Addizionali Registro Entrata netta Tasse% Rincaro rispetto al 2012
Genova bilocale  3.600  1.545  1.229  77,4  35  641  82,2  4,8
trilocale  5.400  1.942  1.949  116,1  54  1.337  75,23  5,3
 Roma  bilocale  14.400  2.115  5.198  321  144  6.620  54  7,6
 trilocale  18.000  2.182  6.498  402  180  8.737  51,5  8,0
 Milano  bilocale  9.600  1.332  3.465  156,6  96  4.540  52,7  7,8
 trilocale  12.000  1.678  4.332  207,1  120  5.662  52,8  7,8
Torino  bilocale  4.200  1.784  1.516  90,3  42  767,2  81,7  4,9
 trilocale  5.400  1.823  1.949  116,1  54  1.457,2  73,0  5,5
Cagliari  bilocale  6.600  1.074  2.382  112,8  66  2.964  55,1  7,4
 trilocale  7.800  921,5  2.815  133,3  78  3.851  50,6  8,1
 Salerno  bilocale  6.600  1.324  2.382  147,5  66  2.679  59,4  6,8
 trilocale  7.800  1.883  2.815  174,4  78  2.848  63,5  6,4
 Verona  bilocale  5.400  1.015  1.949  92,3  54  2.288  57,6  7,1
 trilocale  6.600  1.457  2.382  112,8  66  2.581  60,9  6,7

 

Boom delle locazioni di parte della casa: +26,5% in 24 mesi
E in un contesto difficile per le famiglie italiane come quello attuale, emerge un nuovo dato significativo, in materia di ‘affitti’.  L’ultima indagine di Immobiliare.it ha rivelato infatti la forte crescita del numero di famiglie impegnate ad affittare una porzione dell’immobile in cui esse stesse risiedono: +14% in un anno, +26,5% negli ultimi 24 mesi.
Pur di assicurarsi un reddito mensile che, a seconda delle città, può variare dai 170 fino ad oltre 500 euro, tanti nostri connazionali hanno deciso di condividere la propria abitazione con estranei, pur preferendo, come spesso emerge dagli annunci pubblicati, i lavoratori con settimana corta (perché meno invadenti).
L’offerta in aumento è un volano per la crescita della domanda che nel corso del 2012 è raddoppiata, passando dal 9% al 18%. In particolare, per la prima volta in assoluto i lavoratori superano gli studenti nella richiesta di affitto condiviso (58% vs 42%).

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