Affitti, arrivano le istruzioni sull’uso della cedolare “secca”

L’imposta del 20% sarà versata anche a rate. Chi si avvale del nuovo regime deve indicarlo nella dichiarazione dei redditi

Dopo l’introduzione della cedolare “secca” sugli affitti – pari al 20% -, l’amministrazione finanziaria sta preparando le istruzioni sul nuovo regime fiscale.

Secondo le anticipazioni, pubblicate sul quotidiano Italia Oggi, le principali disposizioni attuative saranno le seguenti:
1) cedolare compensabile e rateizzabile con le stesse modalità e termini del versamento a saldo delle imposte sui redditi;
2) la scelta di assoggettare il canone all’imposta sostitutiva del 20% va indicata nella dichiarazione dei redditi insieme alla base imponibile sui cui si effettua il calcolo e alla registrazione del contratto di locazione;
3) per i locatori che si avvalgono dell’assistenza dei sostituti d’imposta, dei Caf e dei professionisti, l’importo sarà trattenuto direttamente in busta paga.

Il nuovo regime partirà il 1° gennaio 2011. Dunque, dal prossimo anno sui contratti di locazione si pagherà un’imposta fissa del 20% al posto dell’Irpef, delle addizionali, e anche dell’imposta di bollo e di registro.
Il vantaggio della cedolare sta soprattutto nel fatto che il reddito derivante dalla locazione non si somma agli altri redditi e quindi viene tassato con un’aliquota inferiore a quelle ordinarie. Attualmente, infatti, l’aliquota Irpef più bassa è del 23% per chi guadagna meno di 15mila euro all’anno. La cedolare è facoltativa: si può sempre scegliere la tassazione ordinaria se è più conveniente.

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