Abrogazione degli sgravi fiscali per finanziare la riforma Tremonti

La stretta sui bonus dovrebbe garantire un risparmio fino a 16 miliardi di euro

Dalla stretta sui 476 bonus e sgravi fiscali si potrebbe incassare nella migliore delle ipotesi un gettito fino a 16 miliardi di euro. Risorse che dovrebbero essere utilizzate in gran parte per finanziare la riforma fiscale con il taglio dell’Irpef e in piccola misura a copertura degli interventi della manovra nel biennio 2013-2014. E’ questa l’indicazione fornita da alcune fonti di governo sulla cifra recuperabile dal disboscamento della giungla delle agevolazioni fiscali che attualmente costano allo Stato oltre 161 miliardi.
Tuttavia, nella delega sulla riforma in arrivo nei prossimi giorni non ci sarà il dettaglio degli interventi né delle cifre che saranno messi a punto alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva e dopo il confronto con le parti sociali.

Dal gruppo di lavoro dedicato al tema è emerso che i bonus saranno classificati in base a 11 criteri e la priorità verrà data alle voci lavoro, famiglie e giovani. L’obiettivo della riforma, oltre a recuperare gettito dalla razionalizzazione, è quello di evitare di concedere assegni a chi non ne ha diritto.

Un’altra fonte di copertura per finanziare il taglio dell’Irpef sarebbe l’aumento dell’Iva. Le ipotesi di cui si parla prevedono l’innalzamento all’11% dell’aliquota agevolata del 10% e al 21% di quella ordinaria del 20% oppure si ipotizza di portare al 6% l’aliquota del 4%. Ma, spiegano le fonti, l’operazione è ancora in bilico per via delle forti resistenze di alcune categorie.
Altra novità sul tavolo potrebbe essere l’aliquota unica sulle rendite finanziarie, probabilmente al 20% con l’esclusione dei titoli di Stato. Ma anche questa misura è in dubbio e il dibattito è rimandato.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Abrogazione degli sgravi fiscali per finanziare la riforma Tremonti